Articolo aggiuntivo n. 3.0.2 al ddl S.1082 in riferimento all'articolo 3.
  • status: Approvato

testo emendamento del 13/11/09

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 3-bis.

(Modifiche alla disciplina dei regolamenti. Testi unici compilativi)

        1. All'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:

            a) al comma 1, le parole: ''entro novanta giorni'', sono sostituite dalle seguenti: ''entro sessanta giorni'';

            b) al comma 2, dopo le parole: ''Consiglio di Stato'', sono inserite le seguenti: ''e previo parere delle Commissioni parlamentari competenti in materia, che si pronunciano entro trenta giorni dalla richiesta'';

            c) è aggiunto, in fine, il seguente:

        ''4-ter. Con regolamenti da emanare ai sensi del presente articolo, si provvede al periodico riordino delle disposizioni regolamentari vigenti, alla ricognizione di quelle che sono state oggetto di abrogazione implicita e all'espressa abrogazione di quelle che hanno esaurito la loro funzione o sono prive di effettivo contenuto normativo o sono comunque obsolete''.

        2. Dopo l'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, è inserito il seguente:

        ''Art. 17-bis. – (Testi unici compilativi) – 1. Il Governo provvede, mediante testi unici ( ... ) compilativi, a raccogliere le disposizioni aventi forza di legge regolanti materie e settori omogenei, attenendosi ai criteri che seguono:

            a) puntuale individuazione del testo vigente delle norme;

            b) ricognizione delle norme abrogate, anche implicitamente, da successive disposizioni;

            c) coordinamento formale del testo delle disposizioni vigenti in modo da garantire la coerenza logica e sistematica della normativa;

            d) ricognizione delle disposizioni, non inserite nel testo unico, che restano comunque in vigore.

        2. Lo schema di ciascun testo unico è deliberato dal Consiglio dei ministri, valutato il parere che il Consiglio di Stato deve esprimere entro trenta giorni dalla richiesta. Ciascun testo unico è emanato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, previa ulteriore deliberazione del Consiglio dei ministri.

        3. Il Governo può demandare la redazione degli schemi di testi unici ai sensi dell'articolo 14, secondo comma, del testo unico delle leggi sul Consiglio di Stato, di cui al regio decreto 26 giugno 1924, n. 1054, al Consiglio di Stato, che ha facoltà di avvalersi di esperti, in discipline non giuridiche, in numero non superiore a cinque, senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato. Sugli schemi redatti dal Consiglio di Stato non è acquisito il parere dello stesso, previsto ai sensi dell'articolo 16, primo comma, numero 3 o, del citato testo unico di cui al regio decreto n. 1054 del 1924, dell'articolo 17, comma 25, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e del comma 2 del presente articolo».