Ordine del Giorno n. G/1791/5/4 al ddl S.1791

testo emendamento del 14/10/09

La 4ª Commissione permanente del Senato,

in sede di esame delle parti di competenza del disegno di legge n. 1791, recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2010 e bilancio pluriennale per il triennio 2010-2012,

premesso che:

 

l'adozione dell'attuale modello di difesa - il cui asse portante è costituito da una dimensione qualitativamente e quantitativamente equilibrata delle forze, e segnatamente della componente terrestre - ha consentito all'Italia di assolvere in maniera egregia ai numerosissimi e difficili impegni fuori area;

una razionalizzazione del modello esistente può essere utilmente perseguita a partire dall'esperienza ormai ultra decennale acquisita negli interventi fuori area in cui sono state impegnate le nostre Forze armate;

tali esperienze hanno mostrato la necessità di disporre di uno strumento militare che, oltre a corrispondere alle esigenze di difesa del territorio nazionale, abbia un'accettabile capacità di proiezione esterna e riesca a mantenere in attività, su teatri operativi molto impegnativi, ovvero in situazioni di conflitto a bassa e media intensità, consistenti forze di terra, anche per lunghi periodi,

il Governo, con la manovra di bilancio dell'agosto 2008 e con quella all'esame della commissione rinunciando ad adottare misure finanziarie volte ad incrementare le dotazioni di bilancio, ha dichiarato l'insostenibilità dell'attuale modello di difesa e appare intenzionato ad assumere la difficile situazione finanziaria quale base di partenza per una ridefinizione del modello di difesa tendente a ridimensionare drasticamente lo strumento militare;

la Commissione di alta consulenza e studio, voluta dal governo al fine di definire il nuovo modello di difesa, avrebbe dovuto terminare i propri lavori, come dichiarato dal Ministro della difesa entro il mese di luglio 2009;

non solo il Parlamento non è stato coinvolto minimamente nei lavori della Commissione, ma il termine indicato dal Ministro è trascorso inutilmente;

impegna il Governo:

ad affrontare in Parlamento la verifica della validità dell'attuale modello di difesa e quella di una sua eventuale razionalizzazione, che, avendo un elevato contenuto politico, non può essere delegata a sedi di carattere meramente tecnico-amministrativo.