Ordine del Giorno n. G/1724/18/5 e 6 al ddl S.1724

testo emendamento del 31/07/09

Il Senato,

           in sede di esame del disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, recante provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missione internazionali,        

premesso che:

            il Fondo Unico per lo Spettacolo, istituito dall'articolo 1 della legge 30 aprile 1985 recante «Nuova disciplina degli interventi a favore dello spettacolo» e alla cui alimentazione si provvede, ai sensi dell'articolo 15 della stessa legge, in sede di legge finanziaria dello Stato, ha subito nel corso degli ultimi anni una progressiva riduzione dell'entità dei finanziamenti, quantificata, dalla «Relazione sull'utilizzazione del Fondo Unico per lo Spettacolo – Anno 2007» in un decremento del 43,7 per cento nel corso degli anni che vanno dal 1985 al 2007;

        considerato che:

            a fronte dei 456 milioni di euro stanziati nel 2008, la legge 22 dicembre 2008, n. 203 (legge finanziaria 2009), tabella C, ha stanziato per il finanziamento del FUS l'importo di euro 398.036.000,00, alla cui ripartizione si è provveduto con decreto del Ministero per i beni e le attività culturali del 13 febbraio 2009;

            vi è la necessità di non penalizzare un settore dell'economia nazionale i cui rilievi e importanza vanno ben oltre la sua incidenza sul bilancio dello Stato, anche in ragione dell'immagine internazionale del nostro Paese, fortemente ancorata ai valori della cultura;

            la riduzione dell'entità del FUS comporterebbe pesanti riflessi per fondazioni Iirico-sinfoniche, cinema, attività teatrali di prosa, attività musicali, danza, circhi e spettacolo viaggiante, tali da produrre conseguenze drammatiche per l'occupazione del settore, con decine di migliaia di posti di lavoro in pericolo;

            vive preoccupazioni sono state espresse dall'intero mondo dello spettacolo per la riduzione del FUS, che hanno trovato autorevole eco in una nota del Capo dello Stato e, in modo bipartisan, in ampi settori della politica nazionale

        impegna il Governo:

            nelle more di un più congruo finanziamento del Fondo Unico dello Spettacolo in sede di legge finanziaria 2010 e di più equilibrate ed efficienti modalità di finanziamento del settore dello spettacolo, anche al fine di allocare in modo adeguato le risorse evitando ogni spreco, ad assumere immediate misure per destinare al FUS, in via straordinaria, una quota parte del montepremi del SuperEnalotto. Allo scopo, gioverà ricordare che nei suoi primi anni di vita il SuperEnalotto ha erogato 7,8 miliardi di euro di vincite, con una media di 780 milioni di euro all'anno. La destinazione del 20 per cento del montepremi al FUS, dunque, consentirebbe in meno di un anno un più adeguato finanziamento del Fondo unico spettacolo, riportandolo a livelli in linea e addirittura superiori a quelli del 2008.