Ordine del Giorno n. G107 al ddl S.1505
  • status: Accolto (Accolto dal Governo)

testo emendamento del 22/04/09

Il Senato,

        esaminato l'A.S. 1505, recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori,

        premesso che:

            la direttiva 2008/115/CE, recante Norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri per il rimpatrio dei cittadini dei paesi terzi soggiornanti illegalmente, prevede, all'articolo 15, comma 5, che il trattenimento del cittadino sottoposto a rimpatrio possa essere mantenuto «per il tempo necessario all'espletamento diligente delle modalità di rimpatrio» che non può superare i sei mesi;

            la stessa direttiva 2008/115/CE prevede che tale periodo possa essere superato per ulteriori 12 mesi nel caso in cui, nonostante siano stati compiuti tutti gli sforzi che sia lecito aspettarsi, l'operazione di allontanamento rischia di durare più a lungo a causa della mancata cooperazione da parte del clandestino oppure dei ritardi nell'ottenimento della necessaria documentazione dai paesi di origine;

            il trattenimento del clandestino può essere disposto sia quando lo straniero eviti od ostacoli il rimpatrio o l'allontanamento, sia quando sussista un rischio di fuga;

            ai sensi dell'articolo 16 della medesima direttiva, il trattenimento dello straniero può avvenire non solo in appositi centri di permanenza temporanea, ma anche negli istituti penitenziari, purché siano tenuti separati dai detenuti ordinari; in situazioni di emergenza, tale requisito del trattenimento separato dei clandestini in carcere può essere derogato sino a quando persista tale situazione di anomalia (legata ad un «numero eccezionalmente elevato» di clandestini);

            il recepimento nell'ordinamento interno delle richiamate disposizioni comunitarie rappresenta un obiettivo prioritario per «combattere l'immigrazione clandestina, in particolare assicurando il ritorno nel loro paese d'origine degli stranieri in posizione irregolare», secondo quanto previsto dal Patto europeo sull'immigrazione, adottato dal Consiglio europeo il 15-16 ottobre 2008;

            secondo quanto riportato dal Ministro Maroni, il voto contrario della Camera dei Deputati alla modifica del periodo di trattenimento nei Cie rischia di vanificare le politiche di contrasto all'immigrazione clandestina, dato che, nel giro di due settimane, 1038 clandestini, saranno liberati e che, nelle successive due settimane, altri 277 clandestini saranno conseguentmente rilasciati;

        impegna il Governo:

            ad adottare i provvedimenti necessari a dare attuazione alle disposizioni richiamate in premessa della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio degli stranieri irregolarmente soggiornanti.

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(*) Accolto dal Governo