Ordine del Giorno n. G3.126 (testo 2) al ddl S.1209
  • status: Accolto (Accolto dal Governo)

testo emendamento del 11/12/08

«Il Senato,

        esaminato l'atto Senato n. 1209;

            considerata la grave situazione economica e finanziaria mondiale che sta mettendo in crisi il sistema industriale italiano, in particolar modo il sistema composto dalle micro e piccole imprese, "spina dorsale" del nostro apparato produttivo;

            considerato che le previsioni per il 2009 non sono certo ottimistiche e il portafoglio ordini delle nostre imprese è in pericolosa contrazione, già per il prossimo gennaio;

            valutato che lo stato generale di crisi sta producendo un aumento generalizzato del livello dei costi rispetto al 2007, senza che si accompagni un corrispondente aumento del livello dei ricavi, con conseguente riduzione del margine operativo lordo delle imprese;

            considerato che gli studi di settore, in questa particolare fase congiunturale, in questo momento di forte mutamento delle dinamiche di mercato, non riescono a rappresentare la realtà delle imprese del nostro paese, a causa del loro stesso metodo di funzionamento, basato sull'analisi di quanto accaduto nel passato per stimare i ricavi futuri;

            preso atto che, dal 1993, si sono susseguiti numerosi interventi legislativi a carattere sporadico e non coordinati a modifica della disciplina degli studi di settore, l'ultimo dei quali ad opera del governo Prodi, che ha introdotto gli indici di normalità economica;

            considerato che gli studi di settore costituiscono uno strumento di misurazione della capacità di creare valore e non devono essere ridotti ad un mero strumento di accertamento o ad una sorta di minimum tax;

            valutato che, in attesa di un'organica riforma della disciplina degli studi di settore, è possibile intervenire nel breve periodo con strumenti di natura regolamentare,

        impegna il Governo:

            ad intervenire con provvedimenti regolamentari per programmare una revisione degli studi di settore nel breve termine, in considerazione della particolare fase congiunturale che sta attraversando la nostra economia».

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(*) Accolto dal Governo