Ordine del Giorno n. G2.110 al ddl S.1209 in riferimento all'articolo 2.
  • status: Accolto (Accolto dal Governo)
argomenti:  

testo emendamento del 09/12/08

«Il Senato,

        premesso che:

            l'articolo 2, comma 43, dell'atto Senato n. 1209 (disegno di legge finanziaria 2009) prevede che con apposita relazione annuale trasmessa alle Commissioni parlamentari permanenti competenti per i profili di carattere finanziario e alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sulla base del costante monitoraggio delle modalità di utilizzo delle relative risorse finanziarie a cura del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), il Governo indica l'ammontare delle risorse finanziarie disponibili e di quelle utilizzate in forza di apposite delibere del CIPE ovvero di provvedimenti normativi che recano variazioni della dotazione complessiva del Fondo per le aree sotto utilizzate (FAS), di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, indicando l'incidenza delle citate utilizzazioni rispetto al principio di ripartizione territoriale delle stesse (85 per cento per le aree del Mezzogiorno e 15 per cento per le aree del Centro-Nord) e in caso di adozione di disposizioni normative di iniziativa governativa adottate d'urgenza, le medesime indicazioni sono rese in occasione della presentazione del relativo disegno di legge di conversione;

            il monitoraggio del CIPE sull'utilizzo delle risorse FAS presuppone l'attività del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'economia e delle finanze (RGS-IGRUE) che congiuntamente gestiscono il sistema unitario di monitoraggio della programmazione della politica regionale 2007-2013 (tanto dalla parte finanziata dal FAS quanto per quella finanziata dai Fondi strutturali comunitari);

            il Ministro dello sviluppo economico presenta annualmente al Parlamento una relazione sugli interventi realizzati nelle aree sotto utilizzate e sui risultati conseguiti, con particolare riguardo alla ricaduta occupazionale, alla coesione sociale e alla sostenibilità ambientale, nonché alla ripartizione territoriale degli interventi (si vede l'articolo 15, ultimo comma, della legge 5 agosto 1978, n.  468, in combinato disposto con l'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233);

            il mancato coordinamento della normativa potrebbe comportare una duplicazione delle attività e delle strutture,

        impegna il Governo:

            nell'adozione del regolamento, emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previsto dall'ultimo periodo dell'articolo 2 comma 43 del disegno di legge finanziaria 2009, ad adottare delle disposizioni che evitino una duplicazione delle strutture e delle attività, in relazione alle vigenti competenze del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell'economia e delle finanze, nell'attività di monitoraggio delle risorse concernenti la programmazione unitaria, nazionale e comunitari, e che dispongano l'integrazione della relazione annuale del Governo alle Commissioni parlamentari e alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano con la relazione del Ministro dello sviluppo economico».