Ordine del Giorno n. G/1209/114/5 al ddl S.1209
  • status: Respinto

testo emendamento del 05/12/08

RESPINTO

La 5a Commissione,

esaminato il provvedimento in titolo;

considerato che ancora oggi, la strada rappresenta la forma di trasporto privilegiata rispetto le altre modalità di trasporto. Basti pensare, infatti, che la quota del trasporto stradale, in Italia, è pari al 90% della mobilità totale e che su questa percentuale incide in maniera elevata l'utilizzo dell'automobile privata.;

considerato che negli ultimi anni le città hanno registrato un aumento senza precedenti del traffico automobilistico, anche a causa della scarsa efficienza del settore del trasporto pubblico locale, con la grave conseguenza di un peggioramento dell'inquinamento ambientale e di un deterioramento della qualità della vita nelle aeree urbane;

considerato che, sulla base degli impegni assunti in sede internazionale con l'adesione al protocollo di Kyoto, che vincola l'Unione Europea ad una riduzione dell'8% delle emissioni di gas responsabili dell'effetto serra al 2010, rispetto ai livelli del 1990, e sulla base di provvedimenti adottati in sede europea, sempre più stringenti per quanto riguarda i valori di emissioni inquinanti consentiti, il Governo italiano ha adottato diverse iniziative legislative volte ad una drastica riduzione di emissioni di gas sena nell'ambiente. Tuttavia, tale obiettivo non è facile da perseguire. Infatti, il trasporto urbano contribuisce in misura significativa alle emissioni complessive dei predetti gas e secondo quanto emerge nel Piano nazionale per la riduzione delle emissioni di tali gas nel periodo 2003-2010, le sostanze responsabili dell'inquinamento atmosferico sono in continua crescita, tanto da ritenere che le emissioni dei gas responsabili dell'effetto serra da parte dei trasporti al 2010 saranno superiori di almeno il 10% rispetto ai livelli del 1990, anziché inferiori del 6,5 secondo l'obiettivo prefissato dal Governo italiano;

accertato che soltanto l'innovazione tecnologica è in grado di fornire nel breve termine una risposta concreta ed efficace alla lotta contro l'inquinamento ambientale, aiutando le istituzioni centrali e periferiche a controllare e contenere l'emissione di sostanze inquinanti, nel rispetto degli standard comunitari. In particolare, gli autoveicoli a propulsione ibrida, sfruttando la tecnologia del motore elettrico associato ad un motore termico, a benzina, contribuiscono in modo determinante a ridurre, se non addirittura ad azzerare, durante la marcia a motore elettrico, l'emissione di polveri sottili nell'ambiente;

a prevedere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, attualmente prevista per i possessori di autoveicoli elettrici, anche per i possessori di veicoli a propulsione ibrida, al fine di ridurre l'inquinamento ambientale.