Ordine del Giorno n. G/1210/100/8 al ddl S.1209

testo emendamento del 27/11/08

La 8a Commissione permanente,

        in sede di esame del disegno di legge AS 1210 recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011

        premesso che,

            la manovra per l'anno 2009 riduce in modo drastico le risorse destinate alle infrastrutture prioritarie in tutto il territorio nazionale, ma in modo particolare opera tagli rilevanti ai fondi destinati alle infrastrutture del Veneto;

            risultano infatti azzerati o seriamente decurtati i fondi per le opere di integrazione del passante di Mestre, delle opere per il porto di Chioggia, per il riequilibrio idrogeologico della laguna di Venezia, nonché i fondi Anas e delle Ferrovie destinati alle infrastrutture per il territorio veneto;

            particolarmente grave appare la cancellazione totale del contributo di 100 milioni in dieci anni per la realizzazione del secondo stralcio del sistema ferroviario metropolitano regionale (SMFR) veneto; la legge finanziaria per il 2008, grazie ad un emendamento del centrosinistra, aveva stanziato 100 milioni di euro con il comma 292 dell'articolo 2;

            il Sistema ferroviario metropolitano regionale (SFMR), che prevede una rete di treni regionali ad elevata frequenza ad orario cadenzato, è un sistema di mobilità avanzato imperniato sui tre poli principali, Venezia, Padova e Treviso, e su una serie di poli secondari; il completamento di tale progetto potrebbe garantire livelli di integrazione territoriale e di prestazioni di trasporto adeguati al tessuto industriale e alla mobilità sociale di un'area strategica del territorio nazionale, che concorre alla formazione del PIL del Paese con una quota del 9,4 per cento, seconda solo alla Lombardia;

            i 100 milioni stanziati dalla legge finanziaria per il 2008 erano parte essenziale dei 140 milioni circa necessari al completamento delle tratte del SFMR ancore non finanziate, ovvero Treviso-Conegliano, Treviso-Castelfranco, Padova-Monselice e San Donà-Portogruaro;

            il drastico taglio di risorse interrompe di fatto l'auspicato processo di federalismo infrastrutturale avviato dal Governo Prodi, che aveva disposto tra l'altro per il Veneto la possibilità di trasferire le attività di gestione del raccordo autostradale di collegamento tra l'autostrada A4-tronco Venezia - Trieste e delle relative opere complementari (nonché della tratta autostradale Venezia-Padova) a una società per azioni costituita pariteticamente tra Anas Spa e Regione Veneto o comunque ad un soggetto da essa interamente partecipato,

        impegna il Governo:

            ad adottare al più presto le opportune iniziative volte a provvedere al ripristino delle risorse sia per il sistema ferroviario metropolitano veneto, sia delle risorse per le opere di integrazione del passante di Mestre, del porto di Chioggia e per il riequilibrio idrogeologico della laguna di Venezia, nonché al ripristino dei fondi Anas.