Articolo aggiuntivo n. 1.0.100 (testo 2) al ddl S.1018
  • status: Ritirato (Ritirato e trasformato nell'odg G1.0.100)

testo emendamento del 09/10/08

Dopo l'articolo 1, inserire il seguente:

«Art. 1-bis.

(Controversie concernenti il recupero di erogazioni pubbliche
e l'applicazione di misure comunitarie)

        1. Le controversie concernenti il recupero di erogazioni pubbliche fruite, oltre i limiti riconosciuti, dalle imprese del settore agricolo interessate da uno stato di grave crisi di mercato dichiarato ai sensi della normativa vigente, e quelle relative all'applicazione di misure comunitarie che prevedano il versamento di somme da parte delle imprese del settore, sono devolute in via esclusiva alla cognizione del Giudice di pace territorialmente competente, innanzi al quale le opposizioni alle richieste di pagamento possono essere proposte entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione della relativa ingiunzione di pagamento.

        2. Tutti i giudizi, compresi quelli pendenti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono definiti dal Giudice di pace nelle forme previste dagli articoli 22 e 23 della legge 24 novembre 1981 n. 689, ad eccezione del comma 3 del citato articolo 23. I giudizi pendenti in ogni ordine e grado alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ove non già pendenti avanti il Giudice di Pace territorialmente competente, sono rinviati d'ufficio a quest'ultimo, entro il termine di 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. In attesa dell'emanazione del regolamento di cui al comma 3 le procedure ed i giudizi in corso sono sospesi.

        3. Al fine di assicurare la più sollecita definizione del contenzioso di cui al comma 1, consentendo di pervenire rapidamente all'univoca formazione in via amministrativa delle pretese di pagamento ed all'identificazione del soggetto obbligato, con regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, da emanare, previa acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione, sono stabilite:

            a) le modalità per l'esatta individuazione dei soggetti passivi delle attività di recupero e per la comunicazione agli stessi degli importi da recuperare;

            b) le modalità per il computo degli importi dovuti e per il calcolo dei relativi interessi;

            c) le procedure per la presentazione di eventuali osservazioni e produzione di documenti, ai fini della predisposizione delle richieste di pagamento agli obbligati;

            d) termini e modalità della notificazione, a cura delle regioni e delle province autonome, delle richieste di pagamento, corredate dall'intimazione ad adempiere nei successivi sessanta giorni e con l'avvertenza che decorso questo termine l'importo dovuto verrà riscosso nelle forme della riscossione coattiva mediante ruolo; con avvertimento della facoltà di proporre opposizione ai sensi del comma 1;

            e) le modalità tecniche, anche informatiche, necessarie per le attività di riscontro e di redazione dell'elenco di cui alla lettera g);

            f) le modalità per garantire il sollecito pagamento delle somme ingiunte ai sensi della lettera d), in coerenza con quelle fissate per la riscossione di crediti erariali, anche attraverso misure specifiche volte ad assicurare l'utile esecuzione coattiva su beni o somme del debitore;

            g) le modalità con cui il Ministero competente, avvalendosi delle agenzie ed enti operanti nel settore, provvede, attraverso una procedura unitaria, ad effettuare la ricognizione della situazione debitoria di ciascun soggetto obbligato alla corresponsione delle somme dovute alla data di entrata in vigore della presente disposizione e a redigere un elenco nominativo, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, anche attraverso l'integrazione di banche dati sia statali che regionali;

            h) eventuali forme di compensazione con altri crediti vantati dai soggetti obbligati nei confronti di pubbliche amministrazioni;

            i) le modalità per la sollecita ripresa dei procedimenti esecutivi sospesi e per la definizione delle procedure in corso secondo gli esiti degli accertamenti effettuati;

            j) termini e modalità per l'esercizio della facoltà, da parte degli interessati, di richiedere l'applicazione delle modalità di determinazione degli importi dovuti e del computo degli interessi ai sensi del presente articolo anche relativamente a rapporti di cui al comma 1 pregressi, con l'esclusione in ogni caso dei rapporti definiti e di ogni rimborso a carico della amministrazioni pubbliche».

        «3-bis. Agli oneri derivanti dai commi precedenti, pari a 7,2 milioni di euro per l'anno 2008 e a 36 milioni di euro per l'anno 2009, si provvede mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 relativa al Fondo per le aree sottoutilizzate, per un importo pari a 21,6 milioni di euro per l'anno 2008 ed a 86,4 milioni di euro per l'anno 2009 al fine di compensare gli effetti in termini di indebitamento netto delle pubbliche amministrazioni».