Ordine del Giorno n. G137 al ddl S.949

testo emendamento del 01/08/08

Il Senato,

        in sede di discussione del disegno di legge di conversione del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria,

        premesso che:

            i commi 1, 1-bis, l-ter e 2 dell'articolo 79 del disegno di legge 949 definiscono le risorse destinate al finanziamento complessivo del Servizio sanitario nazionale per il triennio 2009-2011, al fine di garantire il rispetto degli obblighi comunitari e il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica

            in particolare, il comma 1-bis del suddetto articolo subordina l'accesso al finanziamento integrativo per gli anni 2010-2011 alla stipulazione, entro il 31 ottobre 2008, di un'intesa fra lo Stato, le regioni e le province autonome, individuando specificamente i contenuti delle future intese;

            la lettera c) del suddetto comma l-bis prevede l'impegno delle regioni ad adottare, per i casi in cui si profili uno squilibrio di bilancio nel settore sanitario, anche forme di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini, ivi compresi quelli esenti. a qualsiasi titolo. in base alla vigente normativa;

        Considerato che:

            Pur ritenendosi opportuno che le regioni, nei cui ambiti territoriali emerga uno squilibrio di bilancio nel settore sanitario, adottino modalità di gestione attraverso cui si realizzi la partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie anche da parte dei cittadini, al fine di incrementare le entrate e consequenzialmente ridurre il disavanzo, non si ritiene equo, né compatibile con il principio di uguaglianza sostanziale di cui all'articolo 3 della Costituzione, che a tali forme di partecipazione contribuiscano anche i cittadini attualmente esenti, a qualsiasi titolo;

            una scelta in tal senso penalizzerebbe in maniera inaccettabile e del tutto ingiustamente cittadini in situazione di necessità assoluta di ricorso a prestazioni sanitarie e, nel contempo, in grave difficoltà economica tale da essere impossibilitati dal sostenere qualsiasi forma di compartecipazione alle spese;

            affinché, quanto prima, venga preclusa, nelle regioni nelle quali sarà imposta la compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie da parte dei cittadini, la facoltà dei governi regionali di assoggettare a tale forma di compartecipazione anche i cittadini esenti a qualsiasi titolo in base alla normativa vigente.