Ordine del Giorno n. G8-NOVIES.100 al ddl S.714 in riferimento all'articolo 8-NOVIES.
  • status: Respinto

testo emendamento del 04/06/08

Il Senato,

            tenuto conto procedura di infrazione avviata nel luglio del 2006 dalla Commissione europea e successiva sentenza espressa dalla Corte di giustizia delle Comunità europee in data 31 gennaio 2008 nei confronti dello Stato italiano, con riferimento al quadro legislativo nazionale vigente in materia di gestione efficiente dello spettro elettromagnetico, e con particolare riferimento all'esigenza di assicurare che le frequenze televisive siano gestite nel rispetto dei criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità previsti dall'ordinamento comunitario;

        considerato che è assolutamente necessario favorire il passaggio alla nuova tecnologia digitale in un contesto di tutela del pluralismo, di apertura dei mercato e di uso efficiente dello spettro elettromagnetico,

        impegna il Governo:

            all'adozione dei provvedimenti necessari ad assicurare che, sino alla data di completa conversione delle reti televisive in tecnica digitale, tutti gli impianti-frequenza che siano, o comunque entrino, nella disponibilità del Ministero delle comunicazioni siano assegnati dal Ministero stesso attraverso procedure di evidenza pubblica, nel rispetto dei criteri di obiettività, trasparenza, non discriminazione e proporzionalità fissati dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, fatti salvi preliminarmente i diritti acquisiti, fermo restando l'obbligo di digitalizzare l'intera rete analogica entro la data fissata per la completa conversione delle reti televisive in tecnica digitale, da parte:

                a) dei soggetti destinatari delle concessioni rilasciate il 28 luglio 1999 per l'attività di radiodiffusione televisiva in ambito nazionale, via etere terrestre, in tecnica analogica, i quali non abbiano potuto avviare le attività trasmissive a causa della mancata assegnazione di frequenze, in modo da assicurare loro l'irradiazione dei programmi in un'area geografica che comprenda almeno l'ottanta per cento del territorio nazionale e tutti i capoluoghi di provincia, a condizione che facciano domanda di estensione del periodo di validità della concessione entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto;

                b) delle emittenti titolari di concessione e autorizzazione per la radiodiffusione televisiva via etere terrestre che comunque non raggiungono la copertura dell'80 per cento dei territorio e di tutti i capoluoghi di provincia;

                c) delle emittenti locali, cui sono riconosciute quote di riserva in osservanza dei principi dell'ordinamento.