Sub Emendamento n. 2.3000/14 dell'emendamento 2.3000 al ddl S.3584 in riferimento all'articolo 2.
  • status: Ritirato

testo emendamento del 19/12/12

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RITIRATO

All'emendamento 2.3000, al capoverso «10-bis», dopo la lettera m) è aggiunta la seguente:

        m-bis) dopo l'articolo 120 sono aggiunti i seguenti:

«Art. 120-bis.

(Trasparenza delle informazioni e White List delle aziende sequestrate
e confiscate)

        1. Nel caso in cui il sequestro, disposto ai sensi del presente ovvero dell'articolo 12-sexies decreto legge 8 giugno 1992, n. 306, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 1992 n. 356, abbia ad oggetto aziende, costituite ai sensi degli articoli 7555 e seguenti del codice civile, l'autorità giudiziaria ha l'obbligo di informare tempestivamente l'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, la Prefettura e la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente territorialmente, le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative. L'Agenzia, anche attraverso un suo delegato individuato presso la prefettura competente, nell'ambito delle competenza attribuite dall'articolo 110, comma 1, lettere b) e c), coadiuva l'autorità giudiziaria nella gestione delle aziende sequestrate con l'obiettivo di salvaguardarne i livelli occupazionali e la continuità dell'attività produttiva

        2. Presso l'Agenzia è istituita la Banca dati delle aziende sequestrate e confiscate definitivamente; suddivisa in due sezioni, con l'obiettivo di rafforzarne la posizione di mercato e la continuità produttiva La Banca dati, da aggiornare in tempo reale, deve essere pubblica, accessibile e contenere i principali dati identificativi dell'azienda. Ogni sei mesi l'Agenzia è tenuta ad inviare la lista aggiornata agli uffici competenti appositamente istituiti presso le Prefetture.

        3. L'Autorità giudiziaria, con decreto motivato, può limitare i dati da rendere pubblici fino alla fissazione dell'udienza per la confisca prevista dall'art. 23, ovvero al termine dell'udienza preliminare.

Art. 120-ter.

(Istituzione dell'Ufficio Attività produttive e sindacali presso l'Agenzia)

        1. È istituito presso l'Agenzia è istituito l'Ufficio Attività produttive e sindacali. L'Ufficio ha il compito di:

            a) aggiornare la banca dati delle aziende sequestrati e confiscate;

             b) monitorare la corretta applicazione delle misure previste dalla legge in merito alla gestione delle aziende sequestrate e confiscate;

            c) analizzare le situazioni di maggiore criticità e suggerire all'autorità giudiziaria possibili soluzioni;

            d) rispondere, entro e non oltre 30 giorni lavorativi, alle richieste delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale di incontri specifici sulle azioni intraprese o da intraprendere in merito alle aziende sequestrate e confiscate;

            e) promuovere attività di formazione specifica per il personale della pubblica amministrazione coinvolto nella gestione delle aziende sequestrate e confiscate;

            f) promuovere specifiche convenzioni con pubblica amministrazioni e associazioni dei datori di lavori, professionali e di categoria per rafforzare la posizione di mercato delle aziende sequestrate e confiscate;

            g) proporre al Consiglio Direttivo dell'Agenzia delle linee guida annuali sul tema della gestione e sulla destinazione delle aziende sequestrate e confiscate;

            h) esprimere un parere scritto e motivato, obbligatorio ma non vincolante, quando all'ordine del giorno del Consiglio Direttivo dell'Agenzia è prevista la necessità di assumere decisioni sulla gestione o la destinazione di un'azienda sequestrata e confiscata.

        2. L'Ufficio Attività produttive e sindacali è composto almeno da:

            a) un responsabile dell'Ufficio individuato dal Direttore dell'Agenzia nel rispetto della disciplina prevista dall'articolo 110 e seguenti ;

            b) un rappresentante del Ministero per lo sviluppo economico;

            c) un rappresentante del Ministero dell'economia;

            d) un rappresentante del Ministero del Welfare;

            d) da un rappresentante di Unioncamere.

        3. Le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale, le associazioni dei datori di lavoro, professionali, di categoria e le organizzazioni maggiormente impegnate nel riutilizzo sociale dei beni confiscati sono chiamate, attraverso la convocazione di specifiche sessioni, a contribuire al lavoro di individuazione delle criticità, di elaborazione delle linee di massima dei piani di utilizzo delle aziende e dei beni confiscati, all'aggiornamento delle linee guida elaborate dal consiglio direttivo dell'Agenzia e dall'Ufficio Attività produttive e sindacali in merito alla gestione e alla destinazione delle aziende sequestrate e confiscate.

Art. 120-quater.

(Istituzione presso le Prefetture dei Tavoli Provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate)

        1. Presso tutte le Prefetture sono istituiti dei tavoli permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate. I tavoli permanenti hanno il compito di:

            a) attivare un coordinamento tra istituzioni, le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, le associazioni dei datori di lavoro, professionali e di categoria per consentire la continuazione dell'attività produttiva e salvaguardarne i livelli occupazionali;

            b) raccogliere le informazioni sulle azioni intraprese dall'autorità giudiziaria e trasmetterle a tutte le componenti del tavolo;

            c) fungere da supporto all'Agenzia in merito alla gestione delle aziende sequestrate e confiscate e alla loro destinazione;

            d) favorire il coinvolgimento degli operatori economici del territorio con l'obiettivo di attivare meccanismi virtuosi di impresa e scongiurare l'isolamento nel posizionamento di mercato delle aziende sequestrate e confiscate;

            e) udire periodicamente gli Amministratori giudiziari coinvolti nella gestione delle aziende sequestrate e confiscate sin dalla prima relazione che l'Amministratore è tenuto a trasmettere al Giudice Delegato;

            f) raccogliere suggerimenti, proposte e critiche dalle parti interessate e trasmetter le all'Ufficio Attività produttive e sindacali dell'Agenzia;

            g) convocare le parti su singole vertenze in apposite riunioni, qualora venisse richiesto da almeno una delle organizzazioni sindacali di categoria o confederale maggiormente rappresentativa, con l'obiettivo di favorirne il confronto, garantendone il rispetto degli interessi reciproci, con particolare attenzione al futuro dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte;

            h) esprime un parere obbligatorio non vincolante sugli interventi proposti dall'Amministratore giudiziario e sulle decisioni del Consiglio Direttivo dell'Agenzia di relativa pertinenza territoriale;

        2. Il Tavolo provinciale permanente è coordinato e convocato dal Prefetto o da un suo delegato almeno una volta al mese. Il tavolo è composto da:

            a) un rappresentante della Agenzia individuato dal Direttore nel rispetto della disciplina prevista dal decreto legislativo del 6 settembre 2011, n. 159;

            b) un rappresentante delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;

            c) un rappresentante delle associazioni dei datori di lavoro, professionali e di categorie maggiormente coinvolte dal fenomeno;

            d) un rappresentante dei Centri provinciali per l'impiego previsti dal decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469;

            e) un rappresentante delle Direzioni Territoriali o Provinciali del Lavoro previste dal Ministro del lavoro con il decreto ministeriale n. 144 del 2011. n prefetto, per favorire il lavoro del tavolo, può invitare rappresentanti degli Enti Locali, Agenzie e Consorzi territoriali, rappresentanti del mondo dell'associazionismo. Per la gestione e la destinazione dei beni mobili e immobili rimangono invariate disposizioni vigenti.

Art. 120-quinquies.

(Misure in favore dei lavoratori e delle lavoratrici
delle aziende sequestrate e confiscate)

        1. La disciplina dell'intervento straordinario di integrazione salariale e accessi a prestazioni relative agli ammortizzatori sociali prevista dal presente articolo per le ipotesi di sottoposizione di imprese a procedure concorsuali si applica, senza limiti di spesa, di tipologia e di dimensione dell'unità produttiva, ai lavoratori delle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo l20-bis, comma 1. A tale fine l'amministratore dei beni nominato dall'autorità giudiziaria esercita le facoltà attribuite al curatore, al liquidatore e al commissario nominati in relazione alle procedure concorsuali previste dall'articolo 3 dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni.

        2. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria dispone la cessazione anche temporanea dell'attività aziendale ha l'obbligo di richiedere l'accesso all'intervento straordinario di integrazione salariale e accessi a prestazioni relative agli ammortizzatori sociali.

        3. Il Prefetto, anche attraverso il supporto degli istituti previsti dall'articolo 120-quater, attiva il confronto sindacale.

        4. Nelle diverse fasi del procedimento giudiziario e amministrativo relativo alle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo 120-bis , comma 1, nei momenti di sospensione dell'unità produttiva, l'autorità giudiziaria e 1'Agenzia hanno l'obbligo di disporre l'accesso intervento straordinario di integrazione salariale e accessi a prestazioni relative agli ammortizzatori sociali per evidenti ragioni di sicurezza e di ordine pubblico.

        5. Ai datori di lavoro che assumono con contratto a tempo indeterminato lavoratori delle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo 120-bis, comma 1, il cui contratto di lavoro sia stato risolto non per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, iscritti nelle liste di cui all'articolo 120-quinquies e 120-sexies, si applica una aliquota contributiva e assistenziale pari al 10 per cento. I centri provinciali per l'impiego sono tenuti a istituire specifiche liste in tal senso.

Art. 120-sexies.

(Misure a sostegno della legalità delle imprese)

        1. Alle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo l20-bis, comma 1, si applicano in modo automatico le disposizioni previste dall'articolo 5-ter del decreto legge 24 Gennaio 2012, n. 1, convertito nella legge del 24 Maggio 2012, n. 27 e successive modificazioni.

        2. Chiunque usufruisca di lavori, servizi o forniture erogate dalle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo l20-bis ,comma 1, può usufruire di uno sconto sull'Iva pari al 5 per cento rispetto all'aliquota prevista. La disposizione si applica fino al decreto definitivo di destinazione o vendita dell'azienda emesso dal consiglio direttivo dell'Agenzia.

        3. Gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica, possono stipulare convenzioni con aziende sequestrate e confiscate, e con le cooperative di lavoratori che le hanno rilevate, per la fornitura di beni e servizi nel rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici, purché tali convenzioni siano finalizzate a creare opportunità di lavoro per i lavoratori delle imprese confiscate, con priorità nelle ipotesi in cui i lavoratori abbiano provveduto a rilevare dette imprese mediante la costituzione di cooperative sociali ai sensi della 1. n. 381 del 1991.

        4. Gli enti pubblici, compresi quelli economici, e le società di capitali a partecipazione pubblica, le imprese private, le imprese sociali, le cooperative sociali e gli organismi no profit possono inserire nei contratti di appalto e affidamento di lavori e servizi, clausole sociali contenenti meccanismi premianti le imprese sequestrate e confiscate e le cooperative di lavoratori che le hanno rilevate.

Art. 120-septies.

(Istituzione Fondo per le Aziende sequestrate e confiscate)

        1. È istituito presso il Ministero dello sviluppo economico un fondo di garanzia per il credito delle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo l20-bis, comma l. Il fondo ha come principali obiettivi:

            a) la continuità del credito bancario;

            b) il sostegno agli investimenti finalizzati all'innovazione della strumentazione aziendale;

            c) la tutela dei livelli occupazionali;

            d) la promozione di misure di emersione del lavoro irregolare;

            e) la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici.

        2. Il Fondo è diviso in due linee dedicate:

            a) linea di garanzia per il credito bancario delle aziende sequestrate e confiscate;

            b) fondo di rotazione per il sostegno agli investimenti, per l'emersione alla legalità, per il rilancio e la ristrutturazione aziendale.

        3. Le modalità di accesso al fondo e di utilizzo dei fimm7iamenti,e le relative condizioni sono stabilite con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico entro 6 mesi dall'approvazione della seguente legge. li Ministero dello Sviluppo Economico, in. sede di valutazione delle richieste di accesso al Fondo, si avvale della piena collaborazione dell'Ufficio Attività Produttive e Sindacale dell'Agenzia.

        4. Le due linee previste dal comma 2 del presente articolo sono coperte rispettivamente per la lettera a) dalla cassa depositi e prestiti e per la lettera b) da una quota delle risorse intestate Fondo Unico Giustizia nella parte destinata all'entrata del bilancio della Stato.

        5. I finanziamenti previsti dalla lettera b) del comma 2 vanno restituiti usufruendo di un tasso agevolato e in tempi tali da garantire l'ammortamento dell'investimento fatto. Le condizioni sono definite dal Decreto Ministeriale di cui al comma 3.

Art. 120-octies.

(Emersione del lavoro irregolare, tutela della salute e sicurezza
dei lavoratori nelle aziende sequestrate e confiscate)

        1. L'amministratore giudiziario aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo 1, comma 1, verifica la congruità dei contratti di lavoro in essere in relazione alla produttività o il volume economico dell'attività economica dell'azienda ai fini dell'emersione di forme di lavoro irregolare e predispone l'applicazione dei relativi CCNL di settore.

        2. Nel caso l'amministratore giudiziario accerti la presenza di manodopera irregolare, anche su iniziativa stessa dei lavoratori coinvolti, dispone l'immediata regolarizzazione degli stessi.

        3. Il percorso di emersione, compreso il saldo dei mancati contributi previdenziali e assistenziali versati, può essere favorito attraverso le disposizioni previste dall'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 Maggio 1993, n. 148, convertito con modificazioni dalla legge 19 Luglio 1993 n. 236.

        4. L'assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori precedentemente impiegati in modo irregolare è incentivata con un credito di imposta pari al cento per cento dei costi degli oneri sociali. La disposizione è valida per 36 mesi dalla data di assunzione. n credito di imposta può essere riscosso solo se alla fine dei 36 mesi il lavoratore è ancora in pianta organica. Se dopo 72 mesi dalla data di assunzione il rapporto di lavoro risulta decaduto il credito di imposta deve essere restituito.

        5. L'assunzione a tempo parziale dei lavoratori precedentemente impiegati in modo irregolare, accertata dal giudice delegato la buona fede dei lavoratori coinvolti, è incentivata con un credito di imposta calcolato in modo proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle previste dal contratto nazionale di categoria

        6. La dotazione necessaria a garantire la tutela salute e la sicurezza dei lavoratori, come previsto dal decreto legislativo n. 81 del 2008 e successive modificazioni, è incentivato con un credito di imposta pari al 50% degli oneri sostenuti dall'impresa. A tal proposito l'autorità giudiziaria o un suo delegato, l'Agenzia o un suo delegato, si possono avvalere della consulenza dei tavoli permanenti previsti all'Articolo 120-quater e della Direzione territoriale o provinciale del Lavoro.

Art. 120-nonies.

(Fissazione dell'udienza di verifica dei erediti e saldo dei creditori)

        1. Al fine di soddisfare il saldo dei creditori, salvaguardando la continuità della attività produttiva delle aziende, sono estese alle aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'art. l, comma l, le previsioni normative in merito alla procedura di concordato previste dall'm 4bis del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito nella Legge 18 febbraio 2004, n. 39 e successive modificazioni.

Art. 120-decies.

(Destinazione a fini sociali delle aziende confiscate)

        1. Le cooperative costituite dai lavoratori delle imprese confiscate possono avvalersi, con diritto di prelazione, degli incentivi economici previsti dalla legge n. 49 del 27 febbraio 1985.

        2. Le cooperative costituite ai sensi del comma l, nella fase di avvio dell'attività produttiva successiva alla rilevazione e per un periodo non superiore a 5 anni, possono impiegare personale con qualifica dirigenziale il cui rapporto di lavoro sia cessato. In tal caso per il personale con qualifica dirigenziale potranno essere utilizzati gli incentivi di cui all'articolo 20 della legge n. 266 de11997, con diritto di prelazione rispetto al reimpiego dei dirigenti presso aziende non confiscate.

Art. 120-undecies.

(Formazione dei lavoratori delle aziende sequestrate e corifiscate)

        1. L'Agenzia, l'autorità giudiziaria e tutte le istituzioni, nazionali e territoriali, coinvolte nella gestione, amministrazione e destinazione di aziende sottoposte a sequestro o confisca ai sensi delle disposizioni indicate all'articolo 120-bis, comma 1, possono stipulare apposite convenzioni con l'obiettivo di organizzare programmi formativi rivolti ai lavoratori. Per avvalersi dei suddetti programmi le aziende o le cooperative devono adeguarsi alle disposizioni normative vigenti in merito all'iscrizione ai fondi interprofessionali.

        Conseguentemente,

        dopo la lettera d) è inserita la seguente:

            d-bis) all'articolo 57, il comma 2 è sostituito dal seguente:

        «2. Il giudice delegato, dopo l'emissione del decreto di confisca, assegna ai creditori un termine perentorio, non superiore a novanta giorni, per il deposito delle istanze di accertamento dei rispettivi diritti e fissa la data dell'udienza di verifica dei crediti entro i trenta giorni successivi. n decreto è immediatamente notificato agli interessati, a cura dell'amministratore giudiziario».

        Conseguentemente,

            a) all'articolo 1, comma 98, sostituire le parole: «250 milioni di euro per l'anno 2013, di 847,5 milioni di euro per l'anno 2014, di 591 milioni di euro per l'anno 2015 e di 641 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016» con le seguenti: «150 milioni di euro per l'anno 2013, di 747,5 milioni di euro per l'anno 2014, di 501 milioni di euro per l'anno 2015 e di 541 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016».