Ordine del Giorno n. G/3584/26/5 al ddl S.3584

testo emendamento del 19/12/12

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La 5a Commissione,

        premesso che:

            il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, c.d. «Codice della strada», all'articolo 119, comma 2 stabilisce che l'accertamento dei requisiti fisici e psichici può essere effettuato anche da un medico militare in servizio permanente effettivo o in quiescenza o da un medico nel ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;

            il decreto innanzi citato prevede inoltre che l'accertamento possa essere effettuato dai medici di cui sopra anche dopo aver cessato di appartenere alle amministrazioni e ai corpi ivi indicati, purché abbiano svolto l'attività di accertamento negli ultimi dieci anni o abbiano fatto parte delle commissioni di cui al comma 4 per almeno cinque anni. In tutti i casi tale accertamento deve essere effettuato nei gabinetti medici;

        considerato che:

            il Decreto del Ministero dei Trasporti del 31/01/2011, recante modalità di trasmissione della certificazione medica per il conseguimento e il rinnovo della patente di guida, disciplina ulteriormente e con maggiore dettaglio la possibilità da parte dei medici appartenenti ad amministrazioni e corpi, nonché ai medici militari in quiescenza, di rilasciare certificazioni di idoneità fisica e psichica necessarie per il conseguimento della patenti di guida e per il rinnovo della stessa;

        ritenuto che:

            quanto sopra descritto possa portare nocumento alla classe medica operante all'interno delle unità sanitarie locali territorialmente competenti e possa, a causa della molteplicità dei soggetti titolati a rilasciare tale certificazione, ledere alla uniformità di giudizio nonché alla trasparenza nelle procedure di certificazione e sia inoltre responsabile di un aggravio della mole di lavoro a carico delle altre struttura sopra indicate,

        impegna il Governo:

            a valutare opportune iniziative volte a modificare il quadro normativo di riferimento e a garantire che tali certificazioni vengano rilasciate quantomeno da medici che non abbiano cessato di appartenere alle amministrazioni e ai corpi indicati nel Decreto del Ministero e nel decreto-legge di cui in premessa.