Proposta di modifica n. 1.25 al ddl S.3584 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Precluso

testo emendamento del 21/12/12

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Sostituire il comma 91 con il seguente:

        «91. All'articolo 166 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, in legge 7 agosto 2012, n. 135, al comma 6 le parole: ''2012 e di 2.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e 2100 milioni a decorrere dall'anno 2015'' sono sostituite dalle parole: ''2012, 2013, 2014 e 600 milioni dall'anno 2015''».

        Conseguentemente:

            a) All'articolo 3, dopo il comma 1, aggiungere il seguente:

        «1-bis. All'articolo 30-bis, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008 n. 185, come convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, sono apportate le seguenti modifiche:

        alla lettera a), sostituire 12,6 con 15,9;

        alla lettera b), sostituire 11,6 con 14,5;

        alla lettera c), sostituire 10,6 con 13,5;

        alla lettera d), sostituire 9 per cento con 12,5 per cento;

        alla lettera e), sostituire 8 per cento con 11,5 per cento».

            b) Dopo il comma 3, aggiungere il seguente:

        «3-bis. A decorrere dall'anno 2013 la spesa per consumi intermedi e per acquisto di beni e servizi prodotti dei produttori market sostenuta dalle amministrazioni dello Stato, centrali e periferiche, inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi del comma 5 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è rideterminata, in modo da garantire una spesa complessiva corrispondente alla spesa del 2010 ridotta del 2 per cento. Tale rideterminazione deve comportare una riduzione, rispetto alla spesa complessiva tendenziale quantificata, non inferiore a 1.000 milioni di euro nel 2013 e in 2 miliardi di euro a decorrere dall'anno 2014. Gli ulteriori risparmi di spesa che dovessero realizzarsi in attuazione del presente comma sono versati al bilancio dello Stato per essere riassegnati al Fondo dell'ammortamento per i titoli di Stato di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 2003, n. 398».