Ordine del Giorno n. G/3627/4/10 e 13 al ddl S.3627

testo emendamento del 20/12/12

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Le Commissioni 10ª e 13ª riunite,

        in sede di esame del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, recante «Disposizioni urgenti a tutela della salute, dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale»,

        premesso che:

            il dossier di Legambiente «Malaria industriale», di novembre 2012, afferma che al 22 ottobre 2012 sono 153 i provvedimenti in istruttoria nazionale di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale dal Ministero dell'Ambiente. Ci sono molte centrali termoelettriche (novantotto), alcuni impianti complessi (trentuno impianti chimici e venti raffinerie petrolifere), un terminal di rigassificazione ed una piattaforma per l'estrazione di idrocarburi;

            tra questi impianti figurano grandi stabilimenti italiani quali la Raffineria di Gela; l'impianto petrolchimico di Gela; lo stabilimento siderurgico della Lucchini Spa di Piombino; l'impianto chimico della Tessenderlo di Pieve Vergonte (Verbania), l'impianto petrolchimico della Versalis Spa (del gruppo ENI) a Priolo; l'impianto di produzione acido solforico nuovo polo di Portoscuso di Portovesme Srtl in Sardegna. Gli impianti citati, come nel caso dell'Ilva di Taranto, sono responsabili di un elevato grado di inquinamento dell'aria e di un notevole impatto sull'ambiente circostante e rientrano tra i Siti di interesse nazionale inseriti nel Programma nazionale di bonifica del Ministero dell'ambiente,

        impegna il Governo:

            ad attivarsi al fine di superare l'inaccettabile situazione esposta in premessa, secondo cui vi sono ancora un numero elevato di impianti industriali di grandi dimensioni, altamente responsabili dei livelli di inquinamento dell'aria, che continuano a produrre seppure in assenza della necessaria autorizzazione integrata ambientale, con rischi decisamente insostenibili per l'ambiente e la salute pubblica.