Articolo aggiuntivo n. 9.01 ai ddl C.1823 , C.2132 , C.5095 , C.5191 in riferimento all'articolo 9.

testo emendamento del 18/12/12

  Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

Art. 10.

  1. Il comma 109 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è abrogato.
  2. Dopo l'articolo 74-quinquies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 è inserito il seguente:
   «Art. 74-sexies.(Disposizioni relative al commercio dei tartufi).1. L'imposta sul valore aggiunto relativa alla cessione, nell'esercizio di imprese, di tartufi acquistati da raccoglitori autorizzati a praticare la ricerca, i quali non sono soggetti all'applicazione dell'imposta medesima ai sensi del presente decreto, è commisurata alla differenza tra il prezzo dovuto dal cessionario e quello relativo all'acquisto. L'imposta è liquidata ai sensi dell'articolo 1 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, e successive modificazioni, ovvero dell'articolo 27 del presente decreto.
   2. I contribuenti che applicano il regime speciale di cui al comma 1 possono comunque, per ciascuna cessione, applicare l'imposta nei modi ordinari previsti dai titoli I e II, dandone comunicazione all'Agenzia dell'entrate nella relativa dichiarazione annuale.
   3. I contribuenti che applicano il regime speciale di cui al comma 1 non possono indicare nella fattura, fatto salvo il caso di cui al comma 2, l'ammontare dell'imposta separatamente dal corrispettivo.
   4. I raccoglitori autorizzati a praticare la ricerca, qualora cedano tartufi ai sensi del comma 1, devono rilasciare al cessionario una ricevuta contenente l'indicazione della loro natura, qualità, quantità, data e luogo o area di raccolta, nonché del corrispettivo ricevuto.
   5. I contribuenti che applicano il regime speciale di cui al comma 1 devono annotare in un apposito registro gli acquisti, con indicazione della data e del luogo o dell'area di raccolta, e le cessioni dei tartufi, riportando per ciascuna operazione la natura, la qualità, la quantità, il prezzo d'acquisto e il corrispettivo, comprensivo dell'imposta, relativo alla cessione, nonché la differenza tra questi ultimi due importi. Le annotazioni relative agli acquisti devono essere eseguite entro quindici giorni dall'acquisto medesimo, ma comunque non oltre la data di annotazione della rivendita; quelle relative alle cessioni devono essere eseguite con le modalità e nei termini di cui all'articolo 24, primo comma.
   6. I contribuenti che applicano il regime speciale di cui al comma 1 devono conservare le ricevute di cui al comma 4 e tenere il registro di cui al comma 5 del presente articolo ai sensi dell'articolo 39».

  3. L'efficacia delle disposizioni dell'articolo 74-sexies del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, introdotto dal comma 2 del presente articolo, è subordinata all'autorizzazione prevista dall'articolo 269 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006.
  4. I soggetti che, nell'esercizio di impresa, esercitano il commercio di tartufi certificano, al momento della vendita, la data e il luogo o l'area di raccolta del prodotto.
  5. I soggetti di cui al comma 4 comunicano annualmente alla regione nella quale ha sede l'impresa, nei termini e con le modalità stabiliti dalla regione stessa, la quantità di prodotto immessa in commercio e la sua provenienza territoriale.
  6. Al testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modificazioni:
   a) all'articolo 71 è aggiunto, in fine, il seguente comma:
    «2-ter. In deroga alla disposizione di cui al comma 2, per i raccoglitori di tartufi autorizzati a praticare la ricerca, il reddito derivante dall'attività di raccolta dei tartufi è costituito dall'ammontare dei proventi percepiti dalla loro vendita nel periodo d'imposta, quale risulta dalle ricevute rilasciate ai sensi dell'articolo 74-sexies, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ridotto del 50 per cento a titolo di deduzione forfettaria delle spese»;
   b) è aggiunto, in fine, il seguente articolo:
    «Art. 191-bis.(Disposizioni transitorie in materia di redditi derivanti dalla raccolta dei tartufi).1. Le disposizioni dell'articolo 71, comma 2-ter, si applicano dal periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2013. La misura della riduzione forfettaria ivi indicata si applica dal periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2016. Per favorire l'emersione del settore, la medesima deduzione forfettaria è stabilita nella misura del 70 per cento per il periodo d'imposta in corso al 1o gennaio 2013 e nella misura del 60 per cento per i periodi d'imposta in corso al 1o gennaio 2014 e al 1o gennaio 2015».