Sub Emendamento n. 34.0.100/3 dell'emendamento 34.0.100 al ddl S.3533 in riferimento all'articolo 34.
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testo emendamento del 12/12/12

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All'emendamento 34.0.100 sostituire l'articolo 34-bis con il seguente:

        «Art. 1. - (Soppressione dei finanziamenti e liquidazione della Società Stretto di Messina SpA). – 1. Il comma 4-quater dell'articolo 4 del decreto-legge 1º luglio 2009, n, 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, è abrogato.

        2. I commi 203, 204 e 205 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 2009, n. 191, sono abrogati.

        3. Alla tabella E allegata alla legge 13 dicembre 2010, n. 220, la voce relativa alla legge n. 191 del 2009, articolo 2, comma 204, è soppressa.

        4. Le risorse finanziarie derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 3 sono trasferite ad un apposito capitolo di spesa del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, per essere destinate a finanziare i piani straordinari diretti a prevenire e rimuovere le situazioni a rischio idrogeologico individuate dalla direzione generale competente del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentiti le autorità di bacino di cui all'articolo 63 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, nonché all'articolo 1 del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13, e il Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le risorse di cui al presente comma possono essere utilizzate anche tramite accordo di programma sottoscritto dalla regione interessata e dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che definisce, altresì, la quota di cofinanziamento regionale a valere sull'assegnazione di risorse del Fondo di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, denominato, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, Fondo per lo sviluppo e la coesione, che ciascun programma attuativo regionale destina a interventi di risanamento ambientale.

        5. Dal 1º gennaio 2013 la società di cui all'articolo 1, primo comma, della legge 17 dicembre 1971, n. 1158, e successive modificazioni e integrazioni, è sciolta e posta in liquidazione.

        6. La legge 17 dicembre 1971, n. 1158, è abrogata a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al successivo comma 7

        7. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto-legge, è nominato un commissario liquidatore con il compito di procedere alla liquidazione della società e di portare a conclusione esclusivamente le attività in corso di svolgimento, per le quali, alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono sorti obblighi giuridicamente vincolanti nei confronti di terzi.

        8. Il commissario liquidatore dura in carica fino al 31 dicembre 2013 e non è prorogabile. Per lo svolgimento dei propri compiti il Commissario liquidatore si avvale della struttura e del personale della Società e non può procedere a nuove assunzioni, neanche per la sostituzione di personale in posti che si rendano vacanti. I contratti di consulenza, di collaborazione coordinata e continuativa, di lavoro autonomo, di lavoro subordinato a tempo determinato, nonché, in ogni caso, i rapporti di qualsivoglia natura giuridica aventi ad oggetto lo svolgimento di funzioni dirigenziali, anche a tempo indeterminato, cessano di avere effetto ove non confermati dal Commissario liquidatore entro trenta giorni dal suo insediamento. I suddetti contratti e rapporti non possono essere confermati per una durata superiore al termine originariamente previsto e non sono, in ogni caso, rinnovabili alla scadenza. Il Commissario liquidatore provvede, entro il 31 dicembre 2013, all'estinzione e alla conseguente liquidazione dei predetti contratti e rapporti, nonché dei rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato del personale non avente qualifica dirigenziale, attualmente in servizio presso la società».