Articolo aggiuntivo n. 3-BIS.0.1 al ddl S.3570 in riferimento all'articolo 3-BIS.

testo emendamento del 29/11/12

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 3-ter.

        1. La Cassa depositi e prestiti è autorizzata a concedere mutui ad Equitalia SpA per l'acquisto, in qualità di cessionaria, di crediti iscritti nei ruoli coattivi principali, suppletivi e speciali delle entrate tributarie e delle violazioni al codice della strada degli enti locali, resi esecutivi e consegnati al competente Concessionario per la riscossione entro la data del 31 dicembre 2012. I crediti vengono trasferiti a titolo definitivo e pro saluto, previo pagamento di un corrispettivo a carico di Equitalia SpA cessionaria ed in favore dell'Ente locale cedente. Il cessionario subentra nel titolo con la potestà di esercitare tutte le facoltà di riscossione, anche coattiva, già spettanti al cedente. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell'interno, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, da emanare entro il 31 dicembre 2012, sono stabiliti:

            a) i criteri per la determinazione del corrispettivo da riconoscersi in favore del cessionario;

            b) le modalità del suo versamento in favore dell'ente locale cedente;

            c) le condizioni dei finanziamenti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti ad Equitalia SpA per le operazioni di cessione di cui al presente comma.

        2. Il decreto di cui al comma 1 stabilisce, altresì, le modalità di formulazione delle proposte da parte degli Enti locali interessati, nonché l'ordine di ammissione alle relative operazioni che tenga conto dei seguenti criteri di priorità:

            a) entità della popolazione amministrata;

            b) ordine cronologico di eventuale approvazione della delibera di attivazione della procedura di riequilibrio finanziario di cui all'articolo 243-bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, introdotto dal comma 1, lettera r) dell'articolo 3 del presente decreto;

            c) appartenenza ai territori delle aree depresse».