Ordine del Giorno n. G/3533/13/10 al ddl S.3533

testo emendamento del 21/11/12

Il Senato,

            in sede di approvazione del disegno di legge di conversione del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.  179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (Atto Senato n.  3533),

        premesso che:

            con oltre 1,5 milioni di aziende agricole, circa 900mila unità lavorative, una produzione in valore che ha superato nel 2010 i 46,5 miliardi di euro e un valore aggiunto (silvicoltura e pesca inclusi) di 26,4 miliardi di euro, l'agricoltura continua a rappresentare un comparto strategico del sistema economico nazionale;

            sommando all'agricoltura il sistema agro industriale, la dimensione economica del complesso sale a circa 246 miliardi di euro, pari al 15,9% del PIL (considerando anche la ristorazione, il commercio e la distribuzione, le imposte indirette e i sostegni alla produzione) con un export di circa 28 miliardi di euro, che rappresentano il totale del settore agro alimentare;

            la strategicità del sistema agro alimentare, testimoniata dai numeri sopra riportati, è stata messa a dura prova dalla crisi economica, che ha determinato ripercussioni negative in termini di tenuta e sviluppo competitivo;

        considerato che:

            con decreto-legge 6 luglio 2011, n.  98 – «Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria» all'articolo 14, comma 17, si provvedeva alla soppressione dell'Istituto per il commercio con l'estero;

            con decreto-legge 6 dicembre 2011, n.  201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.  214, si istituiva l'ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, che li esercita, per le materie di rispettiva competenza, d'intesa con il Ministero degli affari esteri e sentito il Ministero dell'economia e delle finanze;

            l'Agenzia opera al fine di sviluppare l'internazionalizzazione delle imprese italiane, nonché la commercializzazione dei beni e dei servizi italiani nei mercati internazionali, e di promuovere l'immagine del prodotto italiano nel mondo. Essa ha quindi il compito di sviluppare, agevolare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero, con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti. L'ICE opera al fine di sviluppare l'internazionalizzazione delle imprese italiane, nonché la commercializzazione dei beni e servizi italiani nei mercati internazionali, e di promuovere l'immagine del prodotto italiano nel mondo. Essa svolge le attività utili al perseguimento dei compiti ad essa affidati e, in particolare offre servizi di informazione, assistenza e consulenza alle imprese italiane che operano nel commercio internazionale e promuove la cooperazione nei settori industriale, agricolo e agroalimentare, della distribuzione e del terziario, al fine di incrementare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali;

            nello svolgimento delle proprie attività, l'Agenzia opera in stretto raccordo con le regioni, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, le organizzazioni imprenditoriali e gli altri soggetti pubblici e privati interessati, ai sensi di linee guida e di indirizzo strategico in materia di promozione ed internazionalizzazione delle imprese che verranno assunte da una cabina di regia istituzionale;

        rilevato che:

            non è più rinviabile una politica di rilancio competitivo del settore, al cui interno devono necessariamente trovare spazio interventi di rilancio delle produzioni agro alimentari sui mercati esteri, di promozione delle produzioni di qualità e di tutela contro le contraffazioni del made in Italy agro alimentare, di stabilizzazione e riequilibrio delle relazioni commerciali lungo la fili era produttiva, di semplificazione e sburocratizzazione amministrativa, di promozione e accesso al credito e di salvaguardia delle giovani generazioni;

            i recenti provvedimenti del Governo Monti e il rinnovato protagonismo dello stesso esecutivo in sede comunitaria, sembrano aver avviato una nuova e positiva fase, tesa finalmente ad individuare nell'agricoltura un settore in grado di concorrere alla soluzione della crisi economico-fmanziaria;

        impegna il Governo:

            a garantire in tempi brevi la piena operatività della nuova ICE-Agenzia, di modo che essa possa procedere all'attività di sviluppo dell'internazionalizzazione delle imprese italiane, nonché alla commercializzazione dei beni e dei servizi italiani nei mercati internazionali, e alla promozione dell'immagine del prodotto italiano nel mondo secondo regole certe;

            a valutare l'opportunità di prevedere che la cabina di regia dell'Agenzia per la promozione e l'internazionalizzazione delle imprese italiane sia integrata da un rappresentante delle organizzazioni agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale.