Ordine del Giorno n. G100 al ddl S.3271

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testo emendamento del 30/10/12

Il Senato,

        in sede di esame dell'AS 3271-A recante «Delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale e norme sulla medesima materia»,

        premesso che:

            - lo strumento militare, dalla cessazione della guerra fredda, che aveva con la sua minaccia determinato l'assetto, la struttura organica e la capacità operativa dello stesso, continua a mantenere una configurazione, se pur variata nel tempo, con le caratteristiche precedenti;

            - le minacce alla sicurezza nazionale hanno subìto variazioni determinate nel modo seguente:

                la minaccia di attacchi convenzionali si è fortemente attenuata;

                la minaccia di attacchi nucleari su alta scala si è a sua volta fortemente ridotta;

                è naturalmente aumentata la minaccia vettori aie (missili) con testate di distruzione di massa chimiche e batterio logiche da parte di Stati che si sono posti al di fuori di trattative per il controllo e l'eliminazione di tali ordigni;

                si è manifestata una forte minaccia di carattere terroristico che a sua volta può condurre attacchi batteriologici e chimici in aggiunta a quelli classici dell'azione terroristica;

                diventa sempre più diffusa e potente la minaccia cibernetica nei confronti della quale vanno tempestivamente adottati sistemi e procedimenti idonei ad assicurare una reale capacità di contrasto in chiave difensiva ed offensiva;

                la minaccia alla stabilità ed alla pace internazionale ha costituito e costituisce la ragione prevalente della necessità di disporre di forze armate per interventi di ristabilimento e di mantenimento della pace in aree lontane dalla madre patria, la cui riappacificazione e stabilità costituisce elemento di grande importanza per la politica nazionale;

            - forti calamità naturali hanno spesso richiesto e tutt'ora richiedono interventi che possono essere effettuati m maniera efficace solo da un sistema organizzato e aduso ad agire autonomamente in situazioni precarie e di emergenza come quello militare, per cui, allo strumento di difesa può tutt'ora essere richiesto un intervento in casi di grave calamità interna o internazionale;

            - il processo di revisione dello strumento militare è previsto realizzarsi nel periodo di almeno dodici anni (entro il 2024) con possibilità di ulteriore allungamento, il che determina la necessità di impostare la sua programmazione, considerando, come per altro indicato nel disegno di legge in oggetto, le minacce e le esigenze operative attuali, ma anche la loro probabile evoluzione futura (sino al 2024 ed oltre) e le attendibilmente prevedibili, dal punto di vista scientifico, acquisizioni di know-how tecnologici,

        impegna il Governo:

            - a realizzare uno strumento militare idoneo a soddisfare le mutate esigenze di carattere operativo, dettate dalla evoluzione delle minacce e dalle esigenze di intervento in aeree esterne al territorio nazionale, in operazioni internazionali di ripristino e mantenimento della stabilità e della pace e di carattere umanitario;

            - a tenere debito conto, nella messa a punto di tale strumento, oltre che del mutare delle minacce, della evoluzione e dello sviluppo della tecnologia cha ha portato e porterà ad una completa rivoluzione dei procedimenti operativi, dettata dalla disponibilità di sistemi difensivi ed offensivi con caratteristiche e capacità assolutamente innovative;

            - a potenziare la capacità operativa dell'attività di intelligence rispetto all'attuale, quale fondamentale mezzo per la prevenzione e il contrasto alla minaccia terroristica;

            - a garantire l'acquisizione, da parte dello strumento militare, di una capacità difensiva ed offensiva nel settore cibernetico, al fine di poter fronteggiare con successo la minaccia che, in prospettiva, appare la più pericolosa e in fase di grande sviluppo.