Ordine del Giorno n. G102 (testo 2) al ddl S.3372
  • status: Accolto (Accolto dal Governo)

testo emendamento del 11/07/12

Il Senato,

        premesso che:

            il violento terremoto che ha investito a partire dal giorno 20 maggio 2012 il territorio ricadente tra le province di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Rovigo, ha causato 26 morti, oltre 350 feriti, oltre 16 mila persone sfollate, enormi danni agli edifici, alle attività produttive e agli impianti del sistema industriale e artigianale della zona, al patrimonio pubblico, a quello religioso e artistico, culturale e architettonico;

            la Protezione civile nazionale e regionale si è immediatamente attivata nella fase di soccorso e aiuto alla popolazione colpita, anche attraverso la predisposizione di aree di accoglienza, presidi sanitari e l'opera di assistenza a chi ha dovuto lasciare la propria casa, e l'organizzazione dei servizi necessari alla popolazione;

            il Governo ha immediatamente proceduto alla dichiarazione dello stato di emergenza, e sono state emanate le prime ordinanze di protezione civile per fronteggiare la situazione; il Governo ha infine emanato il decreto-legge n. 74 del 2012, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo;

            l'impegno del Governo, della Protezione civile e dell'intera comunità nazionale non deve essere limitato alla fase dell'emergenza, ma esteso alla ricostruzione; in entrambe le fasi dovranno essere a disposizione risorse molto ingenti e certe, nella considerazione che l'emergenza è nazionale e come tale deve essere affrontata, e che le fasi dell'emergenza e della ricostruzione non possono essere gestite separatamente, ma valutate in un'ottica di insieme, garantendo contestualità nella predisposizione dei diversi tipi di intervento necessari;

            particolarmente gravi, anche se ancora oggi di difficile quantificazione, appaiono i danni al tessuto produttivo, industriale, artigianale, agricolo, di un'area che produce l'1 per cento del PIL;

            l'entità della distruzione, i lutti provocati dai crolli, i danni subìti nei territori terremotati richiedono sia rafforzata l'opera di prevenzione, casi da evitare nel futuro il ripetersi di quanto avvenuto; in particolare è importante assicurare la sicurezza degli edifici pubblici che svolgono funzioni fondamentali per la vita delle comunità locali, a parte dalle scuole, dagli ospedali e dagli edifici socio-sanitari, garantendone la messa in sicurezza e la ricostruzione sicura di quelli lesionati,

        impegna il Governo:

            a valutare l'opportunità di promuovere l'approvazione, ove necessario, di una legge speciale che faccia seguito al già emanato decreto-legge sul terremoto, per la programmazione e l'attuazione coordinata e concorde di tutti gli interventi di emergenza e di ricostruzione per i tenitori dell'Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto colpiti dagli eventi sismici, considerando la dimensione nazionale dell'emergenza e la necessità della gestione contestuale delle fasi dell'emergenza e della ricostruzione, in linea con quanto già avvenuto per i terremoti di Umbria-Marche e L'Aquila;

            a garantire, anche tramite l'opera della Protezione civile, che si proceda con estrema celerità sia alla messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati danneggiati dal sisma, con particolare attenzione alle scuole e agli altri agli edifici pubblici che svolgono funzioni fondamentali per la vita delle comunità locali, quali municipi, ospedali ed edifici socio-sanitari, edifici di valore storico e culturale, sia a procedere agli interventi di ricostruzione conseguenti gli eventi sismici;

            a favorire il rafforzamento delle attività di previsione e prevenzione del rischio sismico, con particolare attenzione agli edifici scolastici e socio-sanitari, in linea con quanto previsto all'articolo 3 della legge n.  225 del 1992, come modificata dal decreto-legge in esame;

            a garantire che l'attività della Protezione civile di aiuto alle popolazioni colpite dal sisma e sfollate venga proseguita per tutto il tempo necessario, con il di spiego di mezzi, uomini e risorse che saranno necessari al fine di fornire ai cittadini ogni sostegno nelle difficoltà gravissime del momento al fine di favorire nei tempi più rapidi possibili il rientro nelle proprie abitazioni o in altre disponibili nel territorio.

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(*) Accolto dal Governo