Articolo aggiuntivo n. 13.0.201 al ddl S.3284 in riferimento all'articolo 13.
  • status: Inammissibile (Improponibile)

testo emendamento del 04/06/12

Dopo l'articolo, inserire il seguente:

«Art. 13-bis.

(Sviluppo delle libere professioni)

        1. Con l'obiettivo di rafforzare i rapporti tra cittadino e Pubbliche Amministrazioni, di promuovere il lavoro, la coesione sociale e lo sviluppo economico del Paese, il professionista che vanta un credito certo, liquido ed esigibile nei confronti di una Pubblica Amministrazione, quale corrispettivo per la propria attività, può chiedere all'Amministrazione debitrice di attestare l'esistenza di tale credito entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta. I crediti attestati possono essere liberamente oggetto di cessione a terzi, con le modalità previste dagli articoli 1260 e seguenti del Codice Civile.

        2. Il professionista che è debitore di somme di denaro nei confronti di una Pubblica Amministrazione, qualunque siano la natura e la fonte dell'obbligazione, può adempiere in tutto o in parte opponendo in compensazione altri crediti vantati nei confronti della stessa Pubblica Amministrazione, da questa attestati.

        3. Le Pubbliche Amministrazioni non possono procedere al blocco dei pagamenti ai sensi dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, in danno del professionista che oppone un credito attestato qualora la differenza tra il debito contestato e il credito opposto sia inferiore a 10.000 euro.

        4. Per professionista si intendono gli iscritti ad albi o elenchi di cui all'articolo 2229 del Codice Civile ovvero le società e le associazioni tra essi costituite per l'esercizio professionale e, ove non sia differentemente disposto, per pubblica amministrazione si intende una Pubblica Amministrazione di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni.

        5. Alle risorse necessarie all'attuazione del presente articolo, in misura non inferiore a 40 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012, si provvede un Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze che determina l'aumento delle aliquote relative ai tabacchi lavorati di cui all'Allegato I del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, recante Testo Unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative».