Ordine del Giorno n. G/3184-B/15/5 e 6 al ddl S.3184-B
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testo emendamento del 23/04/12

Il Senato,

        in sede di esame del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (Atto Senato n. 3184-B),

        Premesso che,

            l'articolo 4-ter, introdotto alla Camera dei deputati ha introdotto una maggiore flessibilizzazione del patto di stabilità interno dei comuni sul territorio nazionale, consentendo ora una compensazione territoriale non solo a livello regionale21, ma anche a livello nazionale. Nello specifico, ai comuni che prevedono di conseguire un differenziale positivo rispetto all'obiettivo del patto di stabilità interno e sono disposti a cedere parte del suddetto spazio finanziario, viene attribuito un contributo, nei limiti di un importo complessivo di 500 milioni di euro, pari agli spazi finanziari ceduti da ciascuno di essi e attribuiti ai comuni che necessitano di maggiori margini di spesa per il pagamento dei residui in conto capitale;

            Il contributo ricevuto non è conteggiato fra le entrate valide ai fini del patto di stabilità interno ed è destinato alla riduzione del debito. Inoltre ai comuni che cedono spazi finanziari è riconosciuto, nei due anni successivi, un miglioramento del proprio obiettivo commisurato alla metà del valore degli spazi finanziari ceduti, mentre ai comuni che abbisognano di maggiori spazi finanziari, nei due anni successivi, hanno obiettivi di saldo peggiorati per un importo pari alla metà della quota acquisita;

        Considerato che,

            le predette misure, pur condivisibili, non appaiono in grado di affrontare le problematiche del patto di stabilità interno, che allo stato attuale penalizzano anche i Comuni virtuosi, impedendo di utilizzare risoprese che pure sono a disposizione;

            l'attuale fase di crisi economica, congiuntamente alla problematica dei ritardati pagamenti da parte delle amministrazioni pubbliche e in particolare da parte degli enti locali, accentuata anche per effetto dei vincoli imposti dal Patto di stabilità interno, ha riflessi pesanti per le imprese, ed in particolare per quelle che lavorano con Ia pubblica amministrazione;

            alla luce dei recenti accadimenti, si impone di affrontare seriamente la problematica del Patto di stabilità interno, al fine di consentire almeno ai Comuni virtuosi di poter utilizzare le risorse a disposizione per assolvere ai pagamenti dovuti per servizi ed opere rese dalle imprese e per le spese relative ad investimenti in opere pubbliche;

        Tutto ciò premesso e considerato,

        impegna il Governo:

            a valutare l'opportunità di affrontare in sede di discussione del Documento di economia e finanza 2012 e successivamente nella legge di stabilità la problematica del Patto di stabilità interno, al fine di consentire almeno ai comuni virtuosi di poter utilizzare le risorse a disposizione per assolvere ai pagamenti dovuti per servizi ed opere rese dalle imprese e per le spese relative ad investimenti in opere pubbliche, con priorità per la messa in sicurezza delle scuole, la mobilità e l'assetto idrogeologico del territorio, nonché la garanzia del corretto funzionamento dei servizi pubblici e sociali essenziali alla coesione sociale delle comunità locali.