Ordine del Giorno n. G/3184/33/5 e 6 al ddl S.3184
  • status: Respinto

testo emendamento del 03/04/12

Il Senato,

            in sede di esame del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento (Atto Senato n. 3184),

        premesso che,

            le misure introdotte nel provvedimento in esame per la lotta all'evasione fiscale, seppure non esaustive dei possibili interventi in tale ambito, rappresentano un significativo passo in avanti, con novità suscettibili di generare effetti di recupero di gettito assai rilevanti;

            l'evasione fiscale rappresenta uno dei problemi fondamentali della nostra mancata crescita, la cui dimensione è stata recentemente stimata in via prudenziale in oltre 100 miliardi di euro annui, somma a cui va aggiunta l'altra piaga nazionale rappresentata dall'economia sommersa ed illegale. Il recupero all'erario soltanto di una parte di tali risorse è ormai da tutti ritenuto indispensabile per avviare un percorso di inversione dell'andamento della pressione fiscale attualmente a carico dei contribuenti onesti, per l'avvio di interventi per lo sviluppo economico e il rafforzamento degli interventi per l'equità;

            per facilitare l'emersione di base imponibile si inizia a discutere dell'opportunità di impostare il sistema tributario sul principio del «contrasto d'interessi», ovvero sull'introduzione di meccanismi di convenienza per i cittadini, le imprese e i professionisti a rendere nota al fisco la prestazione professionale, di servizi o opere richiesta ed effettuata;

            una prima possibile soluzione al problema appena sopra descritto potrebbe essere quella di consentire, a chi richiede una prestazione professionale, di servizi o opere di poter detrarre dalle imposte sui redditi, previa presentazione della fattura, le spese sostenute, a partire da quelle a più alto tasso di evasione ovvero le spese per la manutenzione ordinaria delle case, delle auto e delle moto e delle prestazioni professionali eventualmente usufruite. Misura da accompagnare all'applicazione di un'aliquota Iva ridotta da applicare alle predette prestazioni professionali, di servizi e opere;

            un esempio positivo in tal senso è rappresentato dalle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie che consentono ai cittadini di detrarre dalle imposte sui redditi il 36 per cento delle spese sostenute per la ristruttuzione dell'abitazione, riuscendo con questo automatismo a sviluppare e sostenere il settore edilizio e a ridurre sensibilmente l'evasione fiscale in tale ambito;

        considerato che,

            per far fronte alla pesante crisi economica in atto, uno degli strumenti a disposizione del Governo per recuperare risorse da destinare ad interventi per lo sviluppo è quello di una seria ed efficace lotta all'evasione fiscale e contributiva attraverso strumenti normativi restrittivi per un verso e incentivanti per l'altro;

            l'alto livello di evasione fiscale registrato nel nostro Paese si riflette drammaticamente sull'aumento delle imposte fiscali per i contribuenti onesti e colpisce slealmente la competitività, limitando la creazione di lavoro e contribuendo ad anni di crescita bassa o negativa;

        tutto ciò premesso,

            impegna il Governo ad adottare, nell'ambito della prevista delega per la revisione del sistema fiscale, apposite misure finalizzate a consentire ai cittadini di poter detrarre dalle imposte sui redditi, previa presentazione della fattura, le spese sostenute, per la manutenzione ordinaria delle case, delle auto e delle moto e di altre prestazioni professionali, e a consentire l'applicazione di un'aliquota Iva ridotta, in relazione alle predette prestazioni professionali, di servizi e opere, e, più complessivamente, ad inserire tali previsioni di detrazione con equilibrio nell'ambito del sistema fiscale da riformare.