Articolo aggiuntivo n. 9.0.7 al ddl S.3110 in riferimento all'articolo 9.
  • status: Precluso

testo emendamento del 29/02/12

Dopo l'articolo 9, aggiungere il seguente:

«Art. 9-bis.

(Modernizzazione del ruolo e dell'assetto degli ordini professionali e garanzie per le pari opportunita delle giovani generazioni)

        1. la disposizioni del presente articolo sono finalizzate al riordino della disciplina delle professioni intellettuali allo scopo di modernizzare e di qualificare l'esercizio delle professioni, di garantire la qualita del servizio professionale, di tutelare il consumatore per una scelta informata del professionista, di assicurare pari opportunita per i giovani nel primi anni di attivita e di favorire l'accesso delle giovani generazioni. Le disposizioni della legge di conversione del presente decreto legge non si applicano agli esercenti le professioni sanitarie e infermieristiche.

        2. L'esercizio, anche in forma societaria e cooperativa, dell'attivita professionale e libero in conformita al diritto dell'Unione europea, senza vincoli di predeterminazione numerica, ad eccezione delle attivita caratterizzate dall'esercizio di funzioni pubbliche o dall'esistenza di uno specifico interesse generale, per una migliore tutela della domanda di utenza. Possono essere costituite reti di professionisti anche multidisciplinari, in forma di associazioni temporanee, per eseguire. in comune opere o mandati professionali.

        3. Sono fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 2 del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, e successive modificazioni e dell'articolo 3 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito dalla legge 14 settembre 2011, n.148.

        4. La legge dello Stato stabilisce quando l'esercizio dell'attivita professionale, anche per lo svolgimento di singole attivita, e subordinato all'iscrizione ad appositi elenchi o albi professionali, individuando, sulla base degli interessi pubblici meritevoli di tutela, le professioni intellettuali da disciplinare attraverso il ricorso a ordini, albi o collegi professionali, in modo tale che ne derivi, preferibilmente su base concertata e volontaria, una riduzione, anche mediante accorpamento, di quelli gia previsti dalla legislazione vigente, attribuendo, quando ci si trovi in presenza di una rilevante assimmetria informativa e cognitiva tra utente e professionista, alle singole professioni regolamentate le attivita riservate necessarie per la tutela di diritti costituzionalmente garantiti e per il perseguimento di finalita primarie di interesse generale.

        5. Gli ordini professionali sono strutturati e articolati in organi centrali e periferici, ferma restando l'abilitazione all'esercizio per l'intero territorio nazionale e fatte salve le limitazioni volte a garantire l'adempimento di funzioni pubbliche.

        6. L'esame di Stato e obbligatorio per le professioni il cui esercizio puo incidere su diritti costituzionalmente garantiti o riguardanti interessi generali meritevoli di specifica tutela, secondo criteri di adeguatezza e di proporzionalita, e deve assicurare l'uniforme valutazione dei candidati e l'abilitazione su base nazionale. Le commissioni giudicatrici sono composte secondo regole di imparzialita e di adeguata qualificazione professionale e la presenza di membri appartenenti agli ordini professionali o da questi designati effettivi e supplenti non puo essere superiore alla meta dei componenti. Ogni ordine professionale e tenuto a rimuovere, qualora previste, tutte le disposizioni volte a fissare limiti di tempo massimo per lo svolgimento dell'esame per l'accesso alla professione a seguito della conclusione del tirocinio.

        7. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge, gli ordini professionali modificano i propri statuti secondo quanto previsto dai commi precedenti e nel rispetto dei seguenti principi e criteri:

            a) fissazione dei criteri e delle procedure di adozione di un codice deontologico finalizzato a garantire al cliente il diritto a una qualificata, corretta e seria prestazione professionale nonché a un'adeguata informazione sui contenuti e sulle modalità di esercizio della professione e su situazioni di conflitto, anche potenziale, di interesse, a tutelare l'interesse pubblico al corretto esercizio della professione e gli interessi pubblici comunque coinvolti in tale esercizio e ad assicurare la credibilità della professione nonché a garantire la concorrenza;

            b) disciplina su base democratica dei meccanismi elettorali per la nomina alle relative cariche e dell'elettorato attivo e passivo degli iscritti senza alcuna limitazione di eta e in modo da assicurare le pari opportunita tra i sessi, nonche in modo idoneo a garantire la trasparenza delle procedure, la rappresentanza presso gli organi nazionali e territoriali anche delle eventuali sezioni e la tutela delle minoranze, l'individuazione dei casi di ineleggibilita, di incompatibilita e di decadenza, la durata temporanea delle cariche e la limitata rinnovabilita, in modo da non superare il massimo di sei anni, la separazione tra organi di amministrazione e gestione e organi di vigilanza e controllo sui bilanci, nonche poteri disciplinari;

            c) previsione dei compiti essenziali degli ordini professionali, tra i quali devono rientrare l'aggiornamento e la qualificazione tecnico-professionale dei propri iscritti, tendenzialmente a carattere gratuito e, comunque, nel rispetto dei principi di pari opportunita e di non discriminazione, nonche la verifica del rispetto degli obblighi di aggiornamento da parte dei professionisti iscritti e degli obblighi di informazione agli utenti; comprendere tra tali compiti la collocazione presso studi professionali di giovani non in grado di individuare il professionista per il praticantato e l'organizzazione di corsi integrativi;

            d) previsione di misure rivolte ad agevolare, anche mediante la concessione borse di studio, l'ingresso nella professione di giovani meritevoli in situazioni di disagio economico, l'erogazione di contributi per l'iniziale awio e il rimborso del costo dell'assicurazione obbligatoria;

        8. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, ciascun ordine provvede a indire le elezioni dei nuovi organi statutari nazionali e locali».