Proposta di modifica n. 24.17 al ddl C.4940 in riferimento all'articolo 24.

testo emendamento del 29/02/12

All'articolo 24, dopo la lettera i), inserire le seguenti:
i-bis) all'articolo 242, comma 9, sostituire le parole: «di messa in sicurezza degli impianti e delle reti tecnologiche» con le seguenti: «di messa in sicurezza degli impianti, delle reti tecnologiche e delle strutture interrate»;
i-ter) all'articolo 242, comma 9 aggiungere infine il seguente periodo: «Alle medesime condizioni, sono altresì consentiti, anche laddove ricadano in aree da bonificare, gli interventi di adeguamento normativo degli impianti e quelli autorizzati o prescritti nell'ambito dei procedimenti di cui agli articoli 29-bis e seguenti e 269 e seguenti»;
i-quater) all'articolo 242, dopo il comma 10, inserire il seguente:
10-bis. Nel caso di interventi da effettuarsi in aree ricadenti nel perimetri dei siti interessati da attività di bonifica, comportanti la realizzazione di nuove iniziative industriali o la modifica di impianti esistenti, anche comportanti l'esecuzione di scavi, ai fini dell'acquisizione dei titoli abilitativi necessari alla realizzazione delle opere, il soggetto interessato è tenuto a trasmettere agli Enti competenti:
a) il progetto dell'opera da realizzare o equivalente documentazione tecnica;
b) i risultati della caratterizzazione, validata dall'Ente competente, o, ove necessario, dell'analisi di rischio sito-specifica, approvata ai sensi del comma 4 del presente articolo, attestanti lo stato di non contaminazione del suolo interessato, ovvero il decreto direttoriale di adozione delle determinazioni conclusive della conferenza decisoria relativamente all'approvabilità del Progetto di bonifica dei suolo interessato e della falda;
c) la stima del rischio sanitario ed ambientale associato a tutte le vie di esposizione attivate o attivabili in relazione alla definizione del progetto dell'opera da realizzare e allo scenario di esposizione previsto;
d) l'attestazione che l'opera non comporta impedimento o ostacolo alle eventuali attività di messa in sicurezza operativa e di bonifica della falda;
e) l'eventuale piano di riutilizzo dei terreni non contaminati escavati nell'ambito degli interventi e delle opere da realizzare.