Ordine del Giorno n. G13.122 al ddl S.3066 in riferimento all'articolo 13.
  • status: Precluso

testo emendamento del 22/12/11

Il Senato,

        premesso che:

            l'obiettivo del superamento di una fase economica caratterizzata da modesti tassi di crescita e le esigenze di risanamento dei conti pubblici impongono ai cittadini e alle imprese importanti sacrifici;

            la legge vigente e le circolari interpretative già prevedono per alcuni di tali immobili il pagamento di imposte dedicate ed ogni eventuale abuso va prontamente perseguito e sanzionato;

            è assolutamente demagogico pensare che per fronteggiare e superare tale grave crisi economica e finanziaria basti intervenire semplicemente tassando tutti gli immobili di enti o organizzazioni non profit laiche e religiose, sia della chiesa Cattolica, sia delle altre diverse confessioni religiose;

            è evidente che chi sostiene tali tesi vuole esclusivamente e strumentalmente, riaprire una sterile polemica tra laici e cattolici;

            non si tratta di apprezzare la funzione sociale svolta da tali soggetti e nemmeno sottolineare il grande valore aggiunto all'economia di alcuni territori che fruiscono di ingenti vantaggi collegati al turismo religioso e culturale;

            la crisi economica è figlia di un evidente disagio morale in cui versa l'Occidente e l'Europa e affonda le sue radici in modelli culturali e valoriali ispirati quasi esclusivamente alla società consumistica dell'usa e getta e al perseguimento di un profitto;

            tali modelli sono fortemente sostenuti da un ingente schieramento comunicativo e propagandistico capace di orientare significativamente le maggiori agenzie formative;

            in parallelo ai modelli consumistici prevalenti, vive e si muove nello stesso Occidente, spesso relegata in nuovi percorsi catacombali, una società del no profit, della gratuità, del volontariato e del bene comune;

            solo il riaffermarsi e il consolidarsi di questi modelli sociali e culturali, ancorati moralmente e dei quali si fanno sempre più spesso interpreti le nuove generazioni, può arrestare il lento declino della nostra società

        impegnano il Governo:

            ad attivare le necessarie iniziative per evitare, o comunque ridurre al minimo, ogni possibile forma di tassazione della solidarietà con particolare riguardo a quanto previsto per gli immobili a vocazione solidaristica e non commerciale di enti privati e degli enti disciplinati da specifiche leggi di settore, così come esplicitato dalla circolare n. 2/DF del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 26 gennaio 2009, dall'articolo 7, comma 1, lettera i) del decreto legislativo n. 504/92 e dal comma 2-bis dell'articolo 7, decreto legislativo n. 203/2005, come riformulato dall'articolo 39 del decreto legislativo n. 233/2006, convertito con modificazioni dalla legge n. 248/2006.