Ordine del Giorno n. G/3066/177/5 e 6 al ddl S.3066
  • status: Accolto (ACCOLTO COME RACCOMANDAZIONE)

testo emendamento del 21/12/11

Il Senato,

        in sede di esame del decreto 6 dicembre 2011, n. 201,

            grazie al riconoscimento da parte dello Stato, il CIP ha assunto il ruolo, di fatto e di diritto, di Confederazione delle Federazioni e Discipline Sportive Paralimpiche, sia a livello centrale che territoriale, posta sotto la vigilanza della Presidenza Consiglio dei Ministri – Ufficio Sport – mantenendo il compito di garantire la massima diffusione dell'idea paralimpica ed il più proficuo avviamento alla pratica sportiva delle persone disabili, in stretta collaborazione con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che mantiene sul CIP l'esercizio della vigilanza per la sola attività di alto livello;

            i praticanti una qualsiasi disciplina sportiva paralimpica sono, ad oggi, oltre centomila;

            il CIP disciplina, regola e gestisce le attività sportive per persone disabili sul territorio nazionale, secondo criteri volti ad assicurare il diritto di partecipazione all'attività sportiva in condizioni di uguaglianza e pari opportunità. Per quanto riguarda l'agonismo di alto livello, il CIP coordina e favorisce la preparazione atletica delle rappresentative paralimpiche delle diverse discipline in vista degli impegni nazionali ed internazionali e soprattutto dei Giochi Paralimpici, nelle stesse sedi e strutture utilizzate per le Olimpiadi. I valori che ispirano il suo operare sono quelli della piena, possibile e, anzi, doverosa integrazione delle persone disabili nel tessuto sociale attraverso la pratica sportiva, strumento di benessere psicofisico;

            la «mission» del CIP è quella di garantire a tutti i soggetti disabili, in ogni fascia di età e di popolazione, a qualunque livello e per qualsiasi tipologia di disabilità, il diritto allo Sport, quale formidabile mezzo di crescita personale attraverso la sfida con se stessi e collettiva attraverso l'incontro-confronto con l'altro, affinché ciascuna persona disabile abbia l'opportunità di migliorare il proprio benessere, recuperare la propria autostima e trovare una giusta dimensione nel vivere civile;

            ad assegnare al Comitato Italiano Paralimpico 6 milioni di euro per l'anno 2012.