Ordine del Giorno n. G/3066/148/5 e 6 al ddl S.3066
  • status: Respinto

testo emendamento del 21/12/11

Il Senato,

        in sede di esame dell'A.S. 3066, relativo alla conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2001, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici,

        premesso che:

            il drastico taglio dei fondi per il sostegno all'editoria, operato con la legge di stabilità 2012, ha messo sull'orlo della chiusura un centinaio di testate, tra quotidiani e periodici, alcune delle quali hanno già chiuso, altre hanno annunciato la cessazione della pubblicazione dal prossimo primo gennaio, altre ancora saranno costrette a chiudere entro il mese di febbraio;

            ormai da tempo il fondo editoria è stato assoggettato ad un accelerato processo di riduzione sino alle attuali dimensioni di 53,5 milioni di euro e più volte, il Senato della Repubblica – in piena sintonia con l'altro ramo del Parlamento e nella piena convinzione che la qualità, il pluralismo e la completezza dell'informazione costituiscono la misura effettiva della qualità e dello spessore della democrazia ha sollecitato una maggiore finalizzazione delle risorse pubbliche stanziate a sostegno dell'editoria, un maggior rigore nella selezione dei soggetti beneficiari onde evitare l'accesso a profittatori di circostanza ma nel contempo di garantire il sostegno, certo ed adeguato, ai veri giornali;

            è assoluta l'urgenza con la quale occorre operare per evitare la scomparsa di tale e tanta offerta informativa che produrrebbe la cancellazione di 500.000 copie giornaliere, la perdita di oltre 4.000 posti di lavoro tra giornalisti, poligrafici e lavoratori dell'indotto, un colpo durissimo al pluralismo dell'informazione ed una limitazione del diritto dei cittadini ad essere pienamente e correttamente informasti;

            è pesante il malessere che si registra all'interno del settore e della grande preoccupazione per i rischi della caduta del pluralismo dell'informazione manifestata dalle fasce più accorte della popolazione e dalle massime autorità dello Stato;

            nel corso della conversione in legge del presente decreto-legge, alla Camera dei deputati, con un emendamento dei relatori, all'articolo 30 è stato aggiunto un comma finalizzato ad includere nell'elenco degli interventi finanziati. sulle risorse del Fondo esigenze urgenti e indifferibili per il 2012 la voce relativa agli interventi di sostegno all'editoria e al pluralismo dell'informazione;

        impegna il Governo:

            a procedere rapidamente alla ripartizione dei fondi tra gli interventi elencati, garantendo all'editoria le risorse necessarie per l'erogazione dei contributi 2011;

            a introdurre nel contempo norme più rigorose per l'accesso alle risorse pubbliche, a partire dei contributi 2012, ed in particolare ad introdurre:

                a) un nuovo tetto ai contributi legato al numero dei dipendenti;

                b) una percentuale, per tutti, di venduto rispetto al diffuso;

                c) la destinazione delle risorse in tal modo risparmiate – compatibilmente con le esigenze di pareggio di bilancio – alla eventuale ristrutturazione delle aziende editoriali cooperative, di idee, non profit e di partito nonché all'informatizzazione della rete distributiva;

            ad introdurre nel prossimo decreto «mille proroghe» la parificazione dell'iva sui gadget («Beni diversi») non editoriali o culturali venduti nelle edicole a quella imposta sui medesimi prodotti venduti sulla rete commerciale ordinaria.