Ordine del Giorno n. G/2968/32/5 al ddl S.2968

testo emendamento del 11/11/11

La 5 Commissione permanente del Senato,

            in sede di esame del disegno di legge di stabilità per l'anno 2012,

        premesso che:

            la tutela della salute e la cura della persona sono compiti primari di uno Stato sociale;

            il Paese nel suo complesso è chiamato a farsi carico della necessità di garantire un sistema sanitario a carattere pubblico e universalistico caratterizzato da qualità, equità, efficacia, efficienza ed economicità;

            occorre che l'affermazione della necessità di legalità e di trasparenza si declini nella complessiva gestione ,del Servizio sanitario nazionale, traducendosi, nei fatti, in controlli e verifiche sugli appalti, i contratti di fornitura, gli accordi e le convenzioni con i privati e i professionisti, nei concorsi, nonché nella gestione ordinaria e straordinaria;

            la maggioranza degli ospedali e delle strutture sanitarie pubbliche sono ormai troppo fatiscenti, non sicuri, non in linea con i moderni standard richiesti per una assistenza efficiente e di qualità – in particolare per le caratteristiche spaziali-dimensionali, nonché affetti da gravi carenze strutturali e richiedenti continui e costosi interventi di ristrutturazione e di manutenzione non adeguatamente programmabili che, di conseguenza, incidono sul piano economico in maniera sostanziale come costi fissi;

            ammodernare gli ospedali e le strutture sanitarie non serve solo a migliorare qualità ed efficienza del servizio reso, ma ad innalzare il livello tecnologico e innovativo delle cure ed inoltre potrebbe essere l'occasione per un serio consolidamento delle strutture che in un Paese caratterizzato da una rilevante attività sismica appare quanto mai opportuna;

        considerato che:

            il comma 108 dell'articolo 4 prevede la riduzione di 17 milioni di euro le risorse per la copertura degli oneri derivanti dai mutui contratti dalle regioni per l'edilizia sanitaria con la Cassa depositi e prestiti;

            lo stesso comma riduce di 19,55 milioni di euro le risorse a carico del Fondo sanitario nazionale per la copertura degli oneri derivanti dai mutui contratti dalle regioni a statuto ordinario, dagli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, nonché dagli istituti zooprofilattici sperimentali per le esigenze di manutenzione straordinaria e per gli acquisti delle attrezzature sanitarie;

            in materia di investimenti per edilizia e tecnologia sanitarie, la tabella E del disegno di legge di stabilità dispone una riduzione nella misura di 203,567 milioni di euro per il 2012 e di 308,753 milioni di euro per il 2013;

            sono giacenti somme previste nei bilanci precedenti pari a 3.407,13 milioni di euro, ma accanto alle difficoltà di spesa note per alcune regioni, in particolare, quelle che devono rientrare dal deficit e dal debito di bilancio, va anche rilevato che la Conferenza Stato Regioni già nella manovra estiva dello scorso anno (decreto-legge n. 78 del 2010) aveva previsto che dai tagli venissero escluse le risorse per edilizia sanitaria destinate a investimenti per un importo di 1.161 milioni di euro per l'anno 2012 e di 558,7 milioni di euro per il 2011;

            così non è stato ed i tagli all'edilizia sanitaria sono stati pari ad 1,8 miliardi di euro;

            con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 gennaio 2011 sono stati recepiti i criteri concordati, ma poi non sono stati finanziati gli accordi di programma per investimenti in sanità approvati fino all'aprile 2010, per un importo superiore ad un miliardo di euro che interessano le regioni: Lombardia, Toscana, Umbria, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria e Calabria;

        considerato infine che:

            è necessario intervenire a sostegno del sistema sanitario nel suo complesso con interventi di edilizia sanitaria e per la messa in sicurezza delle strutture;

            è necessaria una capillare opera. di ammodernamento e di potenziamento della rete dei servizi territoriali anche attraverso la trasformazione degli ospedali con pochi posti letto non in grado di offrire un servizio adeguato e qualificato e delle infrastruttme sanitarie e della dotazione tecnologica, poiché la garanzia di un sistema sanitario nazionale efficace, efficiente e di qualità., nonché sostenibile da un punto di vista economico-finanziario dovrebbe essere compito primario dello Stato,

        impegna il Governo:

            a definire un piano programmatico di riammodernamento complessivo del Sistema sanitario pubblico;

            a reperire e destinare ulteriori e adeguate risorse finanziarie al fine di garantire, non solo per interventi di edilizia sanitaria, ma più in generale per l'ammodemamento di un sistema sanitario pubblico di qualità;

            a regolare l'utilizzazione delle predette risorse, nonché prevedere adeguati controlli e sanzioni nell'utilizzazione delle stesse.