Proposta di modifica n. 13.9 al ddl S.2887 in riferimento all'articolo 13.
  • status: Respinto

testo emendamento del 06/09/11

Al comma 2, è sostituito dal seguente:

        «2. Le Camere, in conformità con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti tenendo conto della irrinunciabilità del principio di parità fra i cittadini e di quanto stabilito dall'articolo 51 della Costituzione nel rispetto dei principi enunciati dagli articoli 53, 54 e 69 della Costituzione medesima, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, individuano le modalità più adeguate per correlare l'indennità parlamentare al tasso di partecipazione di ciascun parlamentare ai lavori delle Assemblee, delle Giunte e delle Commissioni, oltre che ai lavori di ogni altra Istituzione nazionale od internazionale cui siano incaricati di partecipare, nonché all'adempimento dei compiti e degli incarichi a lui assegnati dalla Camera di appartenenza. Le Camere adottano i provvedimenti previsti nel primo periodo del presente comma anche disponendo, se del caso, una riduzione percentuale dell'indennità parlamentare.

        Per il parlamentare che abbia, oltre alla indennità, un reddito ulteriore non inferiore alla indennità medesima, la riduzione è proporzionale all'entità del maggiore reddito conseguito, in misura tuttavia non superiore al 50 per cento dell'indennità, e si applica a decorrere dal mese successivo al deposito presso la Camera di appartenenza della dichiarazione annuale relativa ai redditi delle persone fisiche di cui alla legge 5 luglio 1982, n. 441, dalla quale emerge il superamento del limite di cui al primo periodo».