Proposta di modifica n. 1.214 al ddl S.2887 in riferimento all'articolo 1.

testo emendamento del 01/09/11

Sostituire il comma 31 con il seguente:

        «31.Gli enti pubblici non economici inclusi nell'elenco di cui all'articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2011, n. 196, con una dotazione organica inferiore alle settanta unità, con esclusione degli ordini professionali e loro federazioni, delle federazioni sportive, degli enti la cui funzione consiste nella conservazione e nella trasmissione della memoria della Resistenza e delle deportazioni, anche con riferimento alle leggi 20 luglio 2000, n. 211, istitutiva della Giornata della memoria e della legge 30 marzo 2004, n. 92, istitutiva del Giorno del ricordo, nonché delle Autorità portuali e degli enti parco, sono soppressi al novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Sono esclusi dalla soppressione gli enti, di particolare rilievo, identificati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto; il medesimo decreto può altresì disporre l'accorpamento di enti ad altre amministrazioni od enti pubblici, la federazione di due o più enti tra loro ovvero la loro trasformazione in fondazioni di diritto privato entro un termine congruo e comunque non oltre il 31 dicembre 2012. Le funzioni esercitate da ciascun ente soppresso sono attribuite all'amministrazione vigilante ovvero, nel caso di pluralità di amministrazioni vigilanti, a quella titolare delle maggiori competenze nella materia che ne è oggetto. L'amministrazione così individuata succede a titolo universale all'ente soppresso, in ogni rapporto, anche controverso, e ne acquisisce le risorse finanziarie, strumentali e di personale. I rapporti di lavoro a tempo determinato, alla prima scadenza successiva alla soppressione dell'ente, non possono essere rinnovati o prorogati. Nel caso di accorpamenti, federazioni o trasformazione in fondazione di diritto privato l'amministrazione provvede al trasferimento, totale o parziale del patrimonio al nuovo soggetto titolare; esclusivamente in tal caso non trova applicazione quanto previsto dall'articolo 1 comma 14 del presente decreto-legge. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze le funzioni commissariali di gestioni liquidatorie di enti pubblici ovvero di stati passivi, riferiti anche ad enti locali, possono essere attribuite a società interamente posseduta dallo Stato».