Articolo aggiuntivo n. 5.0.2 al ddl S.2824 in riferimento all'articolo 5.
  • status: Ritirato

testo emendamento del 20/07/11

Dopo l'articolo 5, inserire il seguente:

«Art. 5-bis.

(Embargo delle armi)

        1. Le unità navali fermate in alto mare in applicazione dell'embargo delle armi stabilito dalle risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sono, se necessario, scortate nelle rade e nei porti italiani per l'ispezione al carico. La possibilità di ispezione è estesa alle altre unità navali presenti sul territorio nazionale quando sussistono fondati motivi di ritenere che il mezzo contenga materiale oggetto di divieto di cui alle medesime risoluzioni. Alle ispezioni nelle rade e nei porti provvedono, nei tempi strettamente necessari per gli accertamenti, le autorità competenti trasmettendo al prefetto il relativo rapporto e tutti gli atti connessi all'eventuale sequestro dei mezzi e del carico trasportato. In caso di esito negativo dell'ispezione, l'unità navale fermata in alto mare lascia le acque territoriali nel termine indicato nell'apposito certificato d'ispezione, salvo che sia in possesso, della prescritta documentazione doganale del carico e fermo quanto disposto dal comma 7. Restano in ogni caso fermi i poteri spettanti alle altre amministrazioni dello Stato nei confronti delle navi italiane e straniere a tutela degli interessi pubblici loro affidati dalla legge.

        2. Le ispezioni di cui al comma 1 sono effettuate dalle autorità competenti anche su aerei presenti nelle aree aeroportuali del territorio nazionale quando sussistono fondati motivi di ritenere che il mezzo contenga materiale oggetto di divieto di cui alle risoluzioni ivi indicate. Il conseguente rapporto e tutti gli atti relativi all'eventuale sequestro dei mezzi e del carico trasportato sono trasmessi al prefetto.

        3. Se dalla ispezione risulti accertata la violazione delle risoluzioni di cui al comma 1, il prefetto, quale rappresentante del Governo:

            a) confisca, unitamente al carico colpito dall'embargo, i mezzi di trasporto battenti la bandiera nazionale o appartenenti a soggetti di cittadinanza o nazionalità italiana;

            b) negli altri casi, confiscata la merce colpita da embargo, informa immediatamente, tramite il Ministero degli affari esteri, il consolato rappresentante lo Stato interessato e pone a disposizione dello stesso Stato, per le determinazioni di sua competenza, il mezzo di trasporto, che viene trattenuto sotto sequestro, fermo restando quanto disposto dal comma 6. Qualora lo Stato interessato .non provveda, entro venti giorni dalla data della comunicazione, a ritirare il mezzo di trasporto, previo pagamento delle spese, l'autorità competente procede alla confisca del mezzo stesso.

        4. I provvedimenti di sequestro e di confisca dei materiali e dei mezzi di trasporto sono notificati al comandante o conduttore del mezzo e ai soggetti che nei documenti di trasporto, di bordo e commerciali sono indicati come vettori, proprietari, armatori, o ai loro rappresentanti o raccomandatari, ai rispettivi recapiti ivi indicati. Per i soggetti titolari dei diritti sulle merci e sui mezzi di trasporto i cui nominativi o recapiti non risultino nei documenti summenzionati vale a tutti gli effetti la notifica ai comandanti o conduttori del mezzi stessi.

        5. Ai fini delle ispezioni previste dal presente articolo il comandante della nave o dell'aereo, o chi ne fa le veci, e tenuto, a richiesta e secondo le istruzioni dei nuclei ispettivi, a mettere a disposizione il carico depositandolo nelle aree indicate, nonché ad esibire le carte e i documenti di bordo ed a fornire tutte le informazioni necessarie.

        6. Gli oneri comunque connessi ai fermi, alle ispezioni, agli accertamenti, ai sequestri e alle confische previsti dal presente articolo restano a carico del soggetti di cui al comma 4.

        7. Il rilascio delle navi previsto dal presente articolo 6 subordinato alla presentazione della dichiarazione sottoscritta dal locale raccomandatario, ai sensi.dell'articolo 3 della Legge 4 aprile 1977, 135, attestante is disponibilita della somma necessaria al pagamento delle spese indicate dal comma 6.

        8. Nessun indennizzo è dovuto per i provvedimenti adottati dalle autorità competenti in esecuzione delle risoluzioni dell'ONU di cui al comma 1 in materia di embargo nei confronti della Libia.

        9. Ove i soggetti tenuti agli adempimenti di cui al comma 5 non vi provvedano tempestivamente, l'autorità preposta all'esecuzione dell'ispezione adotta i provvedimenti necessari per l'esecuzione d'ufficio, anche a mezzo di imprese appositamente incaricate mediante affidamento a trattativa privata. La nota delle spese relative è resa esecutiva dal prefetto ed è notificata agli interessati per il pagamento, ai sensi del comma 3.

        10. Ove i soggetti tenuti a sostenere gli oneri di cui al comma 6 non vi provvedano tempestivamente, la prefettura territorialmente competente può anticipare le spese necessarie, sulla base della documentazione giustificativa delle competenti amministrazioni, fatta salva la rivalsa nei confronti dei soggetti summenzionati.

        11. Ai procedimenti di sequestro, custodia, confisca e vendita dei materiali e del mezzi e ai provvedimenti conseguenti adottati al sensi del presente articolo si applicano le disposizioni di cui al Capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689.

        12. Per le finalità di cui al comma 9, è autorizzata la spesa di euro 2.000.000. Le somme occorrenti, nei limiti dell'importo suddetto, sono versate alla contabilità speciale delle prefetture interessate. Le somme successivamente recuperate sono versate al bilancio dello Stato con imputazione al capitolo 2368 dello stato di previsione dell'entrata. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio».