Articolo aggiuntivo n. 29.0.1 al ddl S.2814 in riferimento all'articolo 29.

testo emendamento del 14/07/11

Dopo l'articolo 29, aggiungere il seguente:

 

«Art. 29-bis.

(Misure per la trasparenza degli incarichi e per il rafforzamento

e la tutela della concorrenza nel settore degli appalti)

        1. L'articolo 5-bis, comma 5, del decreto-legge 7 settembre 2001, n.  343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n.  401, è abrogato.

        2. All'articolo 17, comma 1, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, dopo le parole: "relativamente alla gestione del sistema informativo della fiscalità" aggiungere le seguenti: "con esclusione di ogni altro genere di appalto di opere servizi e forniture";

        3. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, le lettere f), g), l), m) e dd) sono soppresse».

        4. In caso di fusione a seguito di indebitamento di cui all'articolo 2501-bis del codice civile, ai fini dell'applicazione della discplina di deducibilità degli interessi passivi contenuta nell'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, entro il termine di tre mesi dalla data di effetto della fusione, la società incorporante o risultante deve presentare un interpello all'Agenzia delle entrate, ai sensi dell'articolo 11 della legge 27 agosto 2000, n. 212, per consentire la verifica in concreto, anche per i successivi esercizi, che l'operazione risponde a obiettivi di sviluppo economico industriale della società acquisita attraverso l'espansione delle sue attività al di fuori di quelle già possedute dal gruppo di nuova appartenenza. L'interpello deve essere presentato anche in assenza di successiva fusione, qualora la società acquirente si avvalga della facoltà riconosciuta dai commi 7 e 8 dell'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. In tale caso, i tre mesi decorrono dalla data di esercizio dell'opzione per il regime di consolidato fiscale o per il suo rinnovo.