Proposta di modifica n. 7.1 al ddl S.2814 in riferimento all'articolo 7.
  • status: Precluso

testo emendamento del 14/07/11

Sostituire l'articolo con il seguente:

        «Art. 7. - (Election day). - 1. All'articolo 1 della legge 7 giugno 1991, n. 182, il comma 1 è sostituito dai seguenti:

        "1. Le elezioni dei consigli comunali e provinciali si svolgono in un turno annuale ordinario da tenersi:

            a) in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15 giugno se il mandato scade nel primo semestre dell'anno;

            b) nello stesso periodo dell'anno successivo se il mandato scade nel secondo semestre.

        1-bis. Nel caso in cui la convocazione dei comizi elettorali per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati sia già stata fissata con decreto del Presidente della Repubblica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale prima del 24 febbraio, in deroga al comma 1 la data di svolgimento delle elezioni dei consigli comunali e provinciali di cui alla lettera a) del comma 1 coincide con la data indicata nel decreto del Presidente della Repubblica.

        1-ter. Nel caso in cui la convocazione dei comizi elettorali per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati sia fissata con decreto del Presidente della Repubblica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dopo il 24 febbraio, il Ministro dell'interno:

            a) anche in revoca della determinazione della data eventualmente già disposta ai sensi dell'articolo 3, fissa la data di svolgimento delle elezioni dei consigli comunali e provinciali di cui alla lettera a) del comma 1 nella medesima data indicata nel decreto del Presidente della Repubblica, comunicandola immediatamente ai prefetti perché provvedano alla convocazione dei comizi ed agli altri adempimenti di loro competenza previsti dalla legge;

            b) laddove la data delle elezioni indicata nel decreto del Presidente della Repubblica cada nel secondo semestre dell'anno, in deroga alla lettera b) del comma 1 fissa nella medesima data anche lo svolgimento delle elezioni dei relativi consigli comunali e provinciali.

        1-quater. Nel caso in cui l'applicazione dei commi 1-bis e 1-ter comporti lo svolgimento delle elezioni, comprensive dell'eventuale ballottaggio ove previsto, prima della scadenza del quinquennio di durata ordinaria del consiglio e della carica relativa al sindaco od al presidente della provincia, il loro mandato si intende ridotto del periodo residuo e cessa all'atto della proclamazione dei relativi risultati elettorali.

        1-quinquies. Una coincidenza di data analoga a quella prevista dai commi 1-bis ed 1-ter è disposta in caso di fissazione di data di consultazioni elettorali europee ai sensi dell'articolo 7 della legge 24 gennaio 1979, n. 18 o referendarie ai sensi dell'articolo 34 della legge 25 maggio 1970, n. 352. Il primo periodo si applica anche in caso di fissazione di data di consultazioni elettorali regionali ai sensi dell'articolo 3 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 o dei rispettivi statuti o leggi regionali, purché svolte nella medesima data in più di undici regioni contemporaneamente".

        2. L'articolo 3 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 è sostituito dai seguenti:

        "Art. 3. - (Convocazione dei comizi per la rinnovazione dei consigli regionali). - 1. Salva diversa previsione degli Statuti e delle leggi regionali, i consigli regionali esercitano le loro funzioni fino al 46º giorno antecedente alla data delle elezioni per la loro l'innovazione, che potranno aver luogo a decorrere dalla quarta domenica precedente il compimento del periodo di cui all'articolo 5 della legge 2 luglio 2004, n. 165.

        2. Salva diversa previsione degli Statuti e delle leggi regionali, le elezioni regionali sono indette con decreto del rappresentante dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie emanato di intesa con i presidenti delle Corti d'appello, nella cui circoscrizione sono compresi i comuni della regione.

        3. Salva diversa previsione degli Statuti e delle leggi regionali, nel caso in cui si verifichi la convocazione dei comizi per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati o per lo svolgimento di referendum o per la elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia, in deroga al comma 2 la data di svolgimento delle elezioni del consiglio regionale coincide con la data indicata nel decreto del Presidente della Repubblica, purché il relativo mandato venga a decorrenza nei trenta giorni prima ovvero nei sessanta giorni successivi. La disposizione di cui al primo periodo non trova applicazione se ne viene ad essere compresso il termine di cui al comma 2 dell'articolo 3-bis.

        4. Nel caso in cui l'applicazione del comma 3 comporti lo svolgimento delle elezioni, comprensive dell'eventuale ballottaggio ove previsto, prima della scadenza del quinquennio di durata ordinaria del consiglio e della carica relativa al presidente della regione, il loro mandato si intende ridotto del periodo residuo e cessa all'atto della proclamazione dei relativi risultati elettorali. Nel caso opposto, lo svolgimento delle elezioni successivamente al quinquennio di durata comporta la proroga del consiglio regionale uscente e del Presidente della regione e cessa all'atto della proclamazione dei relativi risultati elettorali.

        "Art. 3-bis. - (Notifiche, comunicazioni, affissioni). - 1. Il decreto di convocazione dei comizi ed il decreto di cui al penultimo comma dell'articolo 2 sono notificati al Presidente della giunta regionale e comunicati ai sindaci della regione.

        2. I sindaci dei comuni della regione ne danno notizia agli elettori con apposito manifesto che deve essere affisso quarantacinque giorni prima della data stabilita per le elezioni.

        3. Il decreto di convocazione dei comizi, inoltre, è comunicato ai presidenti delle commissioni elettorali mandamentali della regione".

        3. All'atiicolo 7 della legge 24 gennaio 1979, n. 18, il primo comma è sostituito dal seguente:

        "1. I comizi elettorali per la elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all'Italia sono convocati con decreto del Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei ministri. Tale deliberazione è assunta unitariamente con quella di cui all'articolo 11 primo comma del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, laddove la data fissata dal Consiglio dell'Unione cada all'interno del termine di cui all'atiicolo 61, primo comma della Costituzione: essa è nel senso della coincidenza delle due date, purché sia rispettato il termine di 45 giorni cui al terzo comma del medesimo articolo".

        4. L'articolo 34 della legge 25 maggio 1970, n. 352 è sostituito dal seguente:

        "Art. 34. - 1. Ricevuta comunicazione della sentenza della Corte costituzionale, il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei ministri, indice con decreto il referendum, fissando la data di convocazione degli elettori in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno.

        2. Nel caso in cui durante l'intervallo temporale di cui al comma 1 cada la data di svolgimento delle elezioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, la data del decreto di cui al comma 1 coincide con la data indicata nel decreto del Presidente della Repubblica di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati.

        3. Una coincidenza di data analoga a quella prevista dal comma 2 è disposta in caso di fissazione di data di consultazioni elettorali europee ai sensi dell'articolo 7 della legge 24 gennaio 1979, n. 18. Il primo periodo si applica anche in caso di fissazione di data di consultazioni elettorali regionali ai sensi dell'articolo 3 della legge 17 febbraio 1968, n. 108 o dei rispettivi statuti o leggi regionali, purché svolte nella medesima data in più di undici regioni contemporaneamente".».