Articolo aggiuntivo n. 2.030 al ddl C.4307 in riferimento all'articolo 2.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 23/05/11

Dopo l'articolo 2, aggiungere il seguente
Art. 2. - (Potenziamento della tutela delle aree archeologiche). - 1. Il Ministro per i beni e le attività culturali adotta, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, un piano annuale per gli interventi urgenti di prevenzione, di manutenzione, di conservazione e di restauro riferiti alle aree archeologiche italiane. Il piano è predisposto dalle competenti soprintendenze ed è proposto dal Direttore generale per le antichità, previo parere del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici.
2. Per la realizzazione del piano di cui al comma 1 si provvede mediante l'utilizzo di risorse derivanti dal Fondo per le aree sottoutilizzate (F.A.S.), di cui all'articolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, destinate alle regioni. Le quote da destinare al piano sono individuate dalle regioni nell'ambito del programma di interesse strategico regionale (PAR) da sottoporre al CIPE per l'approvazione.
3. Per il conseguimento degli obiettivi e la realizzazione del piano di cui al comma 1 è autorizzata l'assunzione, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 8-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, mediante l'utilizzazione delle graduatorie in corso di validità di personale di III Area, posizione economica Fl. Le risorse umane assunte ai sensi del presente comma hanno l'obbligo di permanenza presso la sede di prima assegnazione per almeno un quinquennio dalla data di assunzione.
4. Al fine della realizzazione del piano di cui al comma 1, quanto all'affidamento dei lavori, ai profili di pianificazione urbanistica e territoriale, all'apporto di risorse provenienti da soggetti privati per l'esecuzione dei lavori, dei servizi e delle forniture, e per tutte le attività connesse, è esclusa l'utilizzazione di procedure in deroga alla legislazione vigente per dette attività.
5. Il Ministro per i beni e le attività culturali con propria relazione, riferisce al Parlamento semestralmente sullo stato di attuazione del piano di cui al comma 1.
6. Per l'attuazione del piano di cui al comma 1, il Ministro dell'interno, sentito il Ministro per i beni e le attività culturali, con propria relazione, riferisce semestralmente al Parlamento in ordine ai profili di legalità delle procedure esperite, con particolare riguardo al profilo delle infiltrazioni della malavita organizzata.