Ordine del Giorno n. G4.101 al ddl S.2665 in riferimento all'articolo 4.
  • status: Accolto (Accolto dal Governo)

testo emendamento del 20/04/11

Il Senato,

        premesso che:

            le emittenti televisive locali sono un presidio fondamentale per la garanzia del pluralismo informativo, sociale e culturale ed impiegano oltre 20.000 addetti;

            le tv locali, considerata la copertura capillare su tutto il territorio nazionale, sono a pieno titolo soggetto di servizio pubblico e potrebbero rivestire un ruolo altrettanto determinante per colmare il digital divide anche attraverso il pieno e completo riconoscimento della loro prerogativa a svolgere il ruolo di operatore di rete in tecnica digitale in ambito locale consentendo gli di concedere la capacità trasmissiva ai fornitori di servizi di media, ai fornitori di servizi di media audiovisivi lineari, ai fornitori di servizi di media audiovisivi a richiesta, ai fornitori di contenuti audiovisivi e di dati ed ai fornitori di servizi media radiofonici autorizzati in ambito nazionale e locale;

            le concessionarie televisive sono impegnate nella conversione alla tecnica trasmissiva digitale terrestre con ingenti oneri finanziari aggravati dalla congiuntura economica e dalla recente diminuzione delle provvidenze previste dalla legge n. 448 del 1998;

            la quantificazione delle misure economiche di natura compensativa, di cui al comma 9 dell'articolo 1 della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge di stabilità 2011) destinate alle tv locali che eserciscono le frequenze che dovranno essere rese disponibili a favore degli operatori dei servizi mobili in larga banda da giugno 2012, non sembra essere proporzionata agli introiti derivanti dalla gara di cui al comma 8 della medesima legge,

        impegna il Governo:

            a valutare l'opportunità di prevedere incrementi delle misure economiche compensative a favore delle emittenti locali coinvolte nella liberazione delle frequenze di cui al comma 8 dell'articolo 1, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, anche raddoppiando la percentuale e il limite di importo, previsti dal comma 9 del medesimo articolo.

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(*) Accolto dal Governo