Articolo aggiuntivo n. 4.0200 al ddl C.3137 in riferimento all'articolo 4.

[Emendamento Paniz sul processo breve]

  • presentato il 22/03/2011 in II Giustizia della Camera Relatore.
  • status: Approvato

descrivi insieme agli altri utenti questo emendamento:

qui sotto puoi inserire o modificare la descrizione. Per modificare effettua il login

L'emendamento intende modificare la disciplina dei tempi di prescrizione regolati dall'art. 161 del codice penale (c.p.) e in particolare vuole ridurre i termini per gli imputati incensurati (che non abbiano subito condanne in via definitiva) nei processi in cui, quando la legge entrerà in vigore, non sia stata raggiunta la sentenza di primo grado.

Per questa ragione l'opposizione ritiene che si tratti di una norma "ad personam" il cui scopo sarebbe quello di fare cadere in prescrizione l'accusa di corruzione di cui il Pres. Berlusconi è imputato nel cosiddetto processo Mills che non potrà arrivare alla sentenza di primo grado prima della seconda metà del 2011.

Dossier a cura della Camera dei Deputati

Nell'ordinamento vigente, alcuni atti giuridici indicati nell'articolo 160 c.p. interrompono il corso della prescrizione; nel caso di interruzione, il termine di prescrizione già decorso viene meno e comincia nuovamente a decorrere dal giorno dell’interruzione. L'articolo 161 c.p. pone limiti al prolungamento del tempo necessario a prescrivere che l’interruzione comporta, differenziati in funzione sia delle delle tipologie dei reati sia dei rei.

Con riferimento al primo profilo, il testo vigente esclude dal suo ambito di applicazione i reati di grave allarme sociale di cui all’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, c.p.p.; con riferimento al secondo profilo, prevede che in nessun caso l’interruzione della prescrizione può comportare l’aumento: di più di un quarto del tempo necessario a prescrivere, com regola generale; della metà nei casi di recidiva aggravata (art. 99, secondo comma, c.p.); di due terzi nel caso di recidiva reiterata (art. 99, quarto comma, c.p.); del doppio nei casi di abitualità e professionalità nel reato (artt. 102, 103 e 105 c.p.).

Il testo approvato dalla Commissione conferma il limite oggettivo dei reati di grave allarme sociale di cui all’articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, c.p.p.; con riferimento invece alla condizione sooggettiva dell'imputato, riduce da un quarto ad un sesto il limite del prolungamento del tempo necessario a prescrivere nel caso di imputati incensurati e mantiene il limite di un quarto nel caso di recidivi semplici (art. 99, primo comma, c.p.).

sei favorevole o contrario?
Così hanno votato gli altri 14 utenti
7%
1 utente favorevole ha votato anche...
93%
13 contrari hanno votato anche...

testo emendamento del 22/03/11

Dopo l'articolo 4 inserire il seguente:

Art. 4-bis.
(Modifiche al codice penale).

1. All'articolo 161 del codice penale, il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Salvo che si proceda per i reati di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, del codice di procedura penale, in nessun caso l'interruzione della prescrizione può comportare l'aumento di più di un sesto del tempo necessario a prescrivere, di un quarto nel caso di cui all'articolo 99, primo comma, della metà nei casi di cui all'articolo 99, secondo comma, di due terzi nel caso di cui all'articolo 99, quarto comma, e del doppio nei casi di cui agli articoli 102, 103 e 105».
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai procedimenti nei quali alla data di entrata in vigore della presente legge è già stata pronunciata sentenza di primo grado.