Proposta di modifica n. 3.200 al ddl S.2568 in riferimento all'articolo 3.
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testo emendamento del 08/03/11

Sostituire l'articolo con il seguente:

        «Art. 3. - (Detenzione domiciliare ed in case-famiglia protette). - 1. Il comma 1 dell'articolo 47-quinquies della legge 26 luglio 1975, n. 354, è sostituito dai seguenti:

            "1. Le condannate madri di prole di età non superiore a dieci anni, se non sussiste un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti, e purché non sussistano le ipotesi di cui all'articolo 11-bis, espiano la pena nella propria abitazione, o in altro luogo di privata dimora, ovvero in luogo di cura, assistenza o accoglienza, al fine di provvedere alla cura e all'assistenza dei figli.

            1-bis. Le madri di cui al comma 1, in caso di impossibilità di espiare la pena nella propria abitazione o in altro luogo di privata dimora, possono espiarla in case di accoglienza allo scopo predisposte dagli enti locali".

        2. Dopo l'articolo 11 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, è inserito il seguente:

        «Art. 11-bis. - (Detenzione in case-famiglia protette). - 1. La madre di prole di età non superiore a tre anni con lei convivente, se non sussiste un concreto pericolo di commissione di ulteriori delitti della stessa specie, espia la propria pena in una casa-famiglia protetta quando sia stata condannata per uno dei reati previsti dai seguenti articoli del codice penale:

        a) 270 (associazioni sovversive), primo comma;

        b) 270-bis (associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale o di eversione dell'ordine democratico);

        c) 270-quater (arruolamento con finalità di terrorismo anche internazionale);

        d) 270-quinquies (arruolamento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale);

        e) 280 (attentato per finalità terroristiche o di eversione);

        f) 280-bis (atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi);

        g) 285 (devastazione, saccheggio e strage);

        h) 289-bis (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione);

        i) 306 (banda armata);

        l) 416 (associazione per delinquere), sesto comma;

        m) 416-bis (associazione di tipo mafioso);

        n) 422 (strage);

        o) 575 (omicidio), se il fatto è stato commesso nei confronti del proprio figlio, anche se adottivo;

        p) 600 (riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù);

        q) 600-bis (prostituzione minorile);

        r) 600-ter (pornografia minorile), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1;

        s) 600-quater (detenzione di materiale pornografico), anche nell'ipotesi prevista dall'articolo 600-quater.1, sempre che il delitto sia aggravato ai sensi del secondo comma del medesimo articolo 600-quater;

        t) 600-quinquies (iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile);

        u) 601 (tratta di persone);

        v) 602 (acquisto e alienazione di schiavi);

        z) 609-bis (violenza sessuale);

        aa) 609-quater (atti sessuali con minorenne);

        bb) 609-quinquies (corruzione di minorenne);

        cc) 609-octies (violenza sessuale di gruppo);

        dd) 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione), commi primo, secondo e terzo;

        ee) 644 (usura);

        ff) 648-bis (riciclaggio), limitatamente all'ipotesi che la sostituzione riguardi denaro, beni o altre utilità provenienti dal delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope».