Proposta di modifica n. 1.26 al ddl S.2518 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Precluso

testo emendamento del 14/02/11

Alla tabella 1 allegata sopprimere la voce:

TERMINE

FONTE NORMATIVA

31 dicembre 2010

articolo 245, comma 1, del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51.

articolo 1, comma 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 febbraio 2010, n. 24.

        Conseguentemente, dopo l'articolo 1 aggiungere il seguente:

        «Art. 1-bis. - (Riordino dei termini di scadenza degli incarichi dei magistrati onorari). - 1. Sino a quando non saranno attuati il complessivo riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria a norma dell'articolo 106, secondo comma, della Costituzione e l'istituzione della relativa pianta organica, non possono essere addetti ai tribunali ordinari e alle procure della Repubblica presso i tribunali ordinari magistrati onorari in numero complessivamente superiore a quello risultante dalla consistenza numerica nazionale dei magistrati onorari in servizio nelle predette funzioni alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto legge.

        2. L'articolo 245 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, è abrogato.

        3. I magistrati onorari in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto o alla successiva data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, addetti al tribunale ordinario come giudici onorari e alla procura della Repubblica presso il tribunale ordinario come vice procuratori onorari, anche per effetto dell'articolo 35 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51, conservano l'incarico sino al settantacinquesimo anno di età qualora conseguano, ogni quattro anni, l'idoneità alla continuazione dell'esercizio delle funzioni secondo le modalità previste dall'articolo 42-quinquies dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, come modificato dalla presente legge.

        4. Il primo comma dell'articolo 42-quinquies dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, è sostituito dal seguente:

        "La nomina a giudice onorario di tribunale ha la durata di tre anni. Il titolare può essere confermato, alla scadenza, per ulteriori successivi periodi quadriennali. Le domande di conferma hanno la precedenza sulle domande di trasferimento o di passaggio ad altre funzioni e sulle domande di prima nomina".

        5. Al terzo comma dell'articolo 42-quinquies dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, dopo le parole: "Alla scadenza del triennio" sono inserite le parole: "o del quadriennio".

        6. Al primo comma, lettera a), dell'articolo 42-sexies dell'ordinamento giudiziario di cui al regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, la parola "settantaduesimo" è sostituita dalla parola "settantacinquesimo".

        7. I magistrati onorari addetti ai tribunali ordinari e alle procure della Repubblica presso i tribunali ordinari che, alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, abbiano già conseguito, successivamente al primo triennio, l'idoneità alla continuazione dell'esercizio delle funzioni ai sensi dell'articolo 42-quinquies del regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, sono sottoposti al successivo giudizio di idoneità nel quarto anno successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.

        8. I giudici di pace, in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto o alla successiva data di entrata in vigore della relativa legge di conversione, conservano l'incarico sino al settantacinquesimo anno di età qualora conseguano, ogni quattro anni, l'idoneità alla continuazione dell'esercizio delle funzioni secondo le modalità previste dall'articolo 7 della legge 21 novembre 1991, n. 374, come modificato dalla presente legge.

        9. Il comma 1 dell'articolo 7 della legge 21 novembre 1991, n. 374, è sostituito dal seguente:

        "1. Il magistrato onorario che esercita le funzioni di giudice di pace dura in carica quattro anni e può essere confermato per ulteriori mandati consecutivi di quattro anni.".

        10. I giudici di pace che, alla data di entrata in vigore della presente legge, abbiano già conseguito, successivamente al primo quadriennio, l'idoneità alla continuazione dell'esercizio delle funzioni ai sensi dell'articolo 7 della legge 21 novembre 1991, n. 374, sono sottoposti al successivo giudizio di idoneità nel quarto anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge».