Proposta di modifica n. 1.3 al ddl C.3778 in riferimento all'articolo 1.
  • status: Inammissibile

testo emendamento del 26/10/10

Dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
4-bis. Al fine di contenere la spesa pubblica e razionalizzare le risorse dello Stato, a decorrere dal 1o gennaio 2011, le risorse provenienti dalle quote di prelievo di cui all'articolo 12, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, sono incamerate dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS). Dalla medesima data è abrogato il sistema di finanziamento previsto dai commi 281 e 282 dell'articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311, come sostituiti dall'articolo 30-bis della legge 28 gennaio 2009, n. 2. I crediti e i debiti per la gestione del totalizzatore nazionale, di cui all'articolo 12 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998, n. 169, iscritti nei bilanci dell'AAMS e all'Unione nazionale incremento razze equine (UNIRE) sono annullati. L'AAMS e l'UNIRE definiscono, entro il 31 dicembre 2011, l'imputazione degli eventuali oneri derivanti dalla mancata corresponsione delle somme dovute dalle agenzie ippiche, nonché, con l'assistenza dell'Avvocatura dello Stato, le azioni da intraprendere per la definizione di eventuali contenziosi al riguardo.
4-ter. Con decreto, di natura non regolamentare, del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, si provvede, entro il 31 dicembre 2011, alla riforma dell'attuale sistema delle scommesse ippiche al fine di un loro rilancio nell'ambito del complessivo comparto dei giochi e nell'ambito della gestione dell'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS). Per il finanziamento delle attività di rilancio del settore ippico nazionale, anche a compensazione della cessazione del gettito di cui al comma 4-bis, il contributo dello Stato all'UNIRE è così rideterminato: euro 500 milioni per l'anno 2011, euro 450 per l'anno 2012 ed euro 400 milioni per l'anno 2013. L'UNIRE, entro il 31 ottobre 2010, sulla base del predetto contributo, elabora un piano strategico triennale, da sottoporre all'approvazione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministro dell'economia e finanze, per consentire la prosecuzione ed il rilancio dell'attività istituzionale.