Ordine del Giorno n. G/2465/5/9/Tab.12 al ddl S.2465

testo emendamento del 24/11/10

La 9a Commissione permanente del Senato,

 

in sede di esame della  disegno di legge recante Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013

 

premesso che:

 

il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013 prevede per il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (tabella n. 12) una spesa complessiva in termini di competenza pari a 1.320,8 milioni di euro  (1.386,5  per il 2010);

 

rispetto al passato esercizio, la tabella 12 del Mipaaf, prevede spese di parte corrente pari a  971,6 milioni di euro (1.021,6 per il 2010) e spese in conto capitale pari a 349,2 milioni di euro (364,9 milioni di euro nel passato esercizio);

 

nello stato di previsione del MIPAAF, rispetto all'assestato,  la missione 9, Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca, che assorbisce gran parte delle risorse del Dicastero,  subisce un taglio di 181,4 milioni di euro;

 

i tagli si riflettono all'interno dei singoli programmi della missione 9:

-106 milioni di euro, rispetto alle previsioni assestate per il 2010, nel programma sviluppo e sostenibilità del settore agricolo, agroindustriale e mezzi tecnici di produzione (9.6);

-27,3 milioni di euro, rispetto alle previsioni assestate per il 2010, nel programma  sviluppo delle filiere agroalimentari, tutela e valorizzazione delle produzioni di qualità e tipiche (9.7);

del tutto criticabile è il taglio previsto al programma di vigilanza, prevenzione e repressione delle frodi nel settore agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale (9.5), posto per intero a carico dell'ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari;

 

considerato che:

 

alle drammatiche conseguenze della sfavorevole congiuntura economica si sono aggiunti, soprattutto nell'ultimo periodo, gli eventi calamitosi che hanno determinato ingenti danni per le agricolture di molti territori italiani;

 

il Fondo di Solidarietà Nazionale (articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e successive modificazioni) rappresenta l'unico strumento di politica agricola nazionale per arginare i rischi derivanti da calamità naturali che contraddistinguono qualsiasi attività agricola, attraverso il quale i produttori possono stipulare polizze in forma collettiva aderendo ad uno dei consorzi di difesa oppure ad una cooperativa che esercita l'attività di difesa a favore degli associati;

 

nell'ultimo anno, per la prima volta, sono venute a mancare risorse del bilancio nazionale per tale importantissimo strumento di gestione del rischio in agricoltura; la copertura finanziaria del Fondo di Solidarietà Nazionale è stata infatti attuata facendo capo a risorse comunitarie (articolo 69 dell'Health Check della Pac) privando in tal modo gli agricoltori di risorse già loro destinate dalla politica agricola comune;

 

considerato altresì che:

 

si registrano, in sede di Conferenza Stato-regioni, difficoltà dovute alla rimodulazione dell'accordo del luglio 2009 sull'articolo 69 dell'Health Check della Pac, necessaria per far fronte agli impegni assunti dal Governo per il rifinanziamento del Fondo di Solidarietà nazionale;

 

impegna il Governo:

 

ad adottare, per il prossimo triennio e mediante risorse a valere sul bilancio nazionale, i necessari provvedimenti per rendere stabile e certo il funzionamento dello strumento del Fondo di solidarietà nazionale in agricoltura di cui all'articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, e successive modificazioni.