Proposta di modifica n. 38.35 al ddl S.2228 in riferimento all'articolo 38.

testo emendamento del 29/06/10

Aggiungere, in fine, il seguente comma:

        «13-bis Lo Stato e le altre amministrazioni pubbliche possono cedere in concessione, a titolo gratuito, per una durata massima di 99 anni, i terreni demaniali ad uso agricolo, ubicati al di sopra dei 700 metri, ad imprese il cui titolare non abbia compiuto i 40 anni di età ovvero a società in cui la maggioranza del capitale è posseduta da soggetti con età inferiore a 40 anni. Tali atti di concessione devono prevedere l'utilizzo dei terreni a fini di coltivazione agricola-silvo-pastorale. Una destinazione d'uso diversa da quella stabilita determina la revoca dell'atto di concessione. I soggetti affidatari delle concessioni si impegnano altresì ad accollarsi tutti i costi di gestione e manutenzione dei terreni oggetto della concessione, finora sostenuti dallo Stato e dalle altre amministrazioni pubbliche. Con decreto del Presidente del Consiglio, da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono dettate le procedure e le disposizioni per l'attuazione del presente comma.

        Conseguentemente, alla copertura degli oneri, si provvede, per l'anno 2010, mediante corrispondente riduzione del fondo di riserva per le spese impreviste, per gli anni 2011 e 2012, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, come integrato dall'articolo 55, comma 6, del presente decreto-legge e, a decorrere dal 2013, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni a decorrere dall'anno 2012 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012 nell'ambito del programma «fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2010 allo scopo utilizzando, fino a concorrenza degli oneri, gli stanziamenti di tutte le rubriche.

        Sono corrispondentemente ridotti, fino all'importo massimo del 2 per cento, tutti gli stanziamenti di parte corrente della tabella C allegata alla legge n. 191 del 2009 con esclusione degli stanziamenti destinati alla ricerca, all'istruzione e alla sicurezza pubblica.

        Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.