Proposta di modifica n. 11.38 al ddl S.2228 in riferimento all'articolo 11.

testo emendamento del 24/06/10

Sostituire la lettera a) del comma 7 con le seguenti:

        «a) I farmaci classificati in fascia H per i quali l'AIFA prevede l'attivazione del Registro di monitoraggio, sono riconosciuti a carico del SSN solo qualora i pazienti vengano arruolati ai trattamenti dai Centri ospedalieri, attraverso la compilazione delle schede di monitoraggio previste dai Registri, anche a cura del medico di base con la collaborazione della farmacia territoriale. Nei casi in cui il Registro AIFA del farmaco preveda meccanismi di ripiano da parte delle Aziende farmaceutiche (payment by results/cost sharing/risk sharing), alla compilazione della scheda di follow-up, in caso di sospensione del trattamento per progressione di malattia o comunque per i casi previsti negli accordi negoziali con l'Azienda farmaceutica, l'AIFA provvederà a rendere automatico e trasparente il calcolo dell'eventuale recupero economico da parte della singola Azienda farmaceutica, attraverso il sistema informatico dei Registri, comunicando i dati alla Azienda ospedaliera e alla Regione. Ciò al fine di mettere a disposizione delle Regioni e delle Aziende ospedaliere strumenti idonei a realizzare l'appropriatezza prescrittiva, il rimborso legato al risultato clinico e una rimodulazione del prezzo opay back equivalente, per un importo complessivo non inferiore a 600 milioni di su base annua che restano nelle disponibilità delle Regioni.

        b) Entro 90 giorni dalla pubblicazione del presente provvedimento, l'AIFA individua per i medicinali, a carico della spesa farmaceutica ospedaliera, criteri e modalità per la ridefinizione dei prezzi di vendita, che prevedano una rimodulazione dei medesimi, o pay back equivalente, in funzione dei volumi di vendita correlati alla estensione delle indicazioni terapeutiche e/o alle modifiche delle linee di trattamento».

        Conseguentemente, alla copertura degli oneri, si provvede, per l'anno 2010, mediante corrispondente riduzione del fondo di riserva per le spese impreviste, per gli anni 2011 e 2012, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, come integrato dall'articolo 55, comma 6, del presente decreto-legge e, a decorrere dal 2013, mediante corrispondente riduzione delle proiezioni a decorrere dall'anno 2012 dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012 nell'ambito del programma «fondi di riserva e speciali» della missione «fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2010 allo scopo utilizzando, fino a concorrenza degli oneri, gli stanziamenti di tutte le rubriche.

        Sono corrispondentemente ridotti, fino all'importo massimo del 2 per cento, tutti gli stanziamenti di parte corrente della tabella C allegata alla legge n. 191 del 2009 con esclusione degli stanziamenti destinati alla ricerca, all'istruzione e alla sicurezza pubblica.

        Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.