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  • conrad ha inviato questo commento il 01/09/09

    non si vedono ragioni concrete per impedire al responsabil dell'ufficio legale di un'azienda privata di patrocinare le causa di tale azienda analogamento a quanto previsto per gli avvocati del settore pubblico la norma protezionistica è anacronistica e controproducente oltre a violare il principio di uguaglianza il limite quinquennale per l'iscrizione dopo aver superato l'esame di stato è assurdo; si pensi al caso di un dirigente del settore privato che non può attualemnte iscriversi ma si occupa a tempo pieno del settore legale dell'azienda coordinando i legali esterni e occupandosi di materia giuridica tutti i giorni solo la formazione obbligatorio e la maggiore incisività dei controlli e delle sanzioni dell'albo rappresentato l'arma per distinguere chi merita o non merita di fare parte dello stesso

  • afar ha inviato questo commento il 07/02/10

    è ingiusto stabilire che per diventare cassazionisti si deve frequentare una scuola e superare una verifica, specialmente per chi ha fatto legittimo affidamento sul passare del tempo per acquisire il titolo e si trovi ad un passo dal maturare l'anzianità di iscrizione all'albo prevista.La nuova norma dovrebbe riguardare solo i nuovi iscritti o prevedere un regime transitorio per coloro che hanno maturato la maggior parte del periodo previsto dalla normativa vigente, per consentir loro di acquisire successivamente il titolo dopo i 12 anni previsti.E' anche una questione di equità e ragionevolezza: non si può passare all'improvviso da un titolo per anzianità ad uno per merito.

  • verdi ha inviato questo commento il 20/05/10

    Concordo con quanti ritengono incostituzionale il limite dei 5 anni dalla data di superamento dell'esame di abilitazione per potersi icrivere all'albo degli avvocati. Ritengo che l'eventuale selezione debba essere fatta al momento della scelta della facoltà di giurisprudenza Analogamente a quanto avviene nella facoltà di medicicina bisognerebbe introdurre il numero chiuso e non stroncare a posteriori le aspettative di chi ha ottenuto l'abilitazione e per i più svariati motivi decide che solo in un momento successivo vorrà intraprendere la carriera di avvocato. Se si rimane costantemente formati, si svolgono attività lavorative concernenti il diritto non si vede perchè qualcuno debba per forza sbarrarti la strada. Mi chiedo se solo menti contorte ed egoiste possano elaborare simili progetti; state pur certi che la categoria a cui appartengo non ruba niente a nessuno. Di che cosa avete paura?


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