• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/00627 RANDAZZO - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che: la legge 8 maggio 1985, n. 205, ha istituito i Comitati dell'emigrazione italiana (Coemit) modificata ed integrata dalla legge 5...
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Testo della risposta scritta



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-00627 presentata da ANTONINO RANDAZZO
martedì 7 ottobre 2008, seduta n.066

RANDAZZO - Al Ministro degli affari esteri - Premesso che:

la legge 8 maggio 1985, n. 205, ha istituito i Comitati dell'emigrazione italiana (Coemit) modificata ed integrata dalla legge 5 luglio 1990, n. 172, che, dopo aver modificato il nome in Comitati degli italiani all'estero (Comites), ne ha ridefinito le funzioni, le strutture amministrative e le dotazioni finanziarie;

i Comitati hanno il compito di promuovere iniziative di carattere sociale e culturale, scolastico e sportivo, nell'ambito della comunità italiana della rispettiva circoscrizione;

inoltre essi cooperano con l'autorità consolare nella tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini italiani, nonché nella vigilanza sulla questione dei contratti e della sicurezza del lavoro, delle condizioni abitative e scolastiche;

gli stessi hanno altresì funzioni consultive sulle richieste di contributo avanzate ai consolati da associazioni e comitati che operano nella circoscrizione per attività sociali, assistenziali, culturali e ricreative a favore della collettività italiana;

considerato che:

il Comites di Atene è stato regolarmente eletto in base e per effetto della legge istitutiva;

lo stesso Comites è paralizzato da oltre un anno per una scelta deliberata di boicottaggio da parte dei sei consiglieri eletti nella lista Azzurri nel Mondo (Forza Italia) i quali, pur essendo stati ogni volta regolarmente convocati dal Presidente del Comites Angelo Saracini, non si sono mai presentati alle sedute;

è obbligo degli eletti svolgere il mandato assegnato con voto dai cittadini e operare con responsabilità e trasparenza;

la legge n. 286 del 2003 prescrive che la mancata partecipazione immotivata per tre sedute consecutive comporta la decadenza dalla carica,

si chiede di sapere:

per quali ragioni le autorità consolari e le autorità diplomatiche italiane in Grecia, nonché gli uffici competenti del Ministero degli affari esteri abbiano ritenuto di non intervenire per due anni, lasciando che un organismo votato dai cittadini e previsto da una legge del Parlamento potesse essere messo nella condizione di non operare attraverso un boicottaggio preventivo ed inammissibile sotto il profilo etico, istituzionale e legislativo;

per quali ragioni le autorità diplomatiche e consolari italiane in Grecia, in applicazione dell'articolo 8 della legge 286 del 2003, non sono intervenute per deliberare la decadenza dei membri che hanno disertato le sedute per due anni consecutivi;

quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda adottare in forma urgente e concreta, prevedendo, in caso di impossibilità di altra soluzione, lo scioglimento anche sotto il profilo formale e l'immediata indizione di nuove elezioni, come richiesto dallo stesso Presidente del Comites-Grecia al fine di assicurare in tempi brevi la piena funzionalità di un organo importante per i nostri connazionali residenti in Grecia.

(4-00627)