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Atto a cui si riferisce:
S.4/08525 [Valutare un percorso di regolarizzazione contrattuale del personale discontinuo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 194
all'Interrogazione 4-08525

Risposta. - Le politiche di gestione del personale del Ministero dell'interno, nonostante le limitate risorse, sono state sempre mirate, in via prioritaria, alla riduzione delle carenze di personale presenti nella pianta organica.

In questo quadro, la possibilità di attingere al "serbatoio" dei volontari dei vigili del fuoco ha sempre costituito e costituisce ancora oggi una risorsa fondamentale per il corpo nazionale.

Peraltro, è nota l'esigenza di tutelare le professionalità acquisite dal personale volontario, come confermato tanto dalla previsione della riserva di posti di cui all'art. 5, comma 2, del decreto legislativo n. 217 del 2005, nella misura di cui all'art. 13, comma 4, del decreto legislativo n. 77 del 2002 (in favore del personale volontario del corpo che sia iscritto negli elenchi del personale volontario da almeno 3 anni ed abbia effettuato non meno di 120 giorni di servizio, alla data di indizione del bando di concorso pubblico per l'accesso alla qualifica di vigile del fuoco) quanto nell'utilizzo, nel recente passato, delle procedure di stabilizzazione di cui all'art. 1, commi 519 e 526, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

Occorre ricordare che tale procedura rappresenta una prassi speciale rispetto a quella concorsuale pubblica, prevista dall'art. 97 della Costituzione; pertanto, ulteriori assunzioni che avvengano grazie all'avvio di nuove procedure di stabilizzazione, o che contemplino una diversa percentuale da riservare al personale volontario, sono possibili solo se espressamente previste dalla legge.

Al riguardo si fa presente, che, come noto, l'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, ha previsto la limitazione, anche per corpo, delle facoltà assunzionali limitando al solo 20 per cento la copertura del turn over negli anni dal 2012 al 2014, al 50 per cento nel 2015 e riconducendola al 100 per cento solo dal 2016.

Una parziale attenuazione degli effetti del blocco del turn over potrà intervenire laddove sia definitivamente approvato, in sede legislativa, l'apposito emendamento che prevede un incremento delle percentuali di cui sopra, fino al 50 per cento per ciascuno degli anni 2013 e 2014 e fino al 70 per cento per l'anno 2015.

Nel contempo l'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2012, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 131, ha prorogato al 31 dicembre 2014 i termini di validità della graduatoria della stabilizzazione del personale volontario, ma eventuali ulteriori assunzioni degli idonei saranno subordinate alla disponibilità di risorse finanziarie ed alla possibilità di coprire le carenze dell'organico.

FERRARA GIOVANNI Sottosegretario di Stato per l'interno

14/12/2012