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Atto a cui si riferisce:
S.4/08702 [Accorpamento dell'Ufficio scolastico regionale e di quelli provinciali della Liguria a quello del Piemonte]



Atto Senato

Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 194
all'Interrogazione 4-08702

Risposta. - Si chiedono chiarimenti sull'emanando provvedimento di riorganizzazione del Ministero che prevede l'accorpamento di alcuni uffici scolastici regionali in ragione del criterio della popolazione scolastica.

Si precisa che il tema è stato oggetto di question time nel corso della seduta dell'Aula della Camera del 14 novembre 2012.

Confermando quanto già detto in quella sede, si rappresenta che lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri reca la riorganizzazione dell'intera struttura del Ministero in attuazione dell'articolo 2 del decreto-legge n. 95 del 2012 che ha imposto a tutte le amministrazioni dello Stato una riduzione complessiva delle dotazioni organiche.

Da un punto di vista quantitativo, a seguito di una riduzione della dotazione organica dirigenziale non inferiore al 20 per cento, gli uffici dirigenziali generali di questo Dicastero scendono a 27, con una riduzione di 7. Pertanto, a livello periferico, si è prevista una rideterminazione degli uffici su base interregionale e regionale, secondo quanto statuito dall'articolo 2, comma 10, lettera c).

L'inerente direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione n. 10 del 2012, ricollegandosi alla necessità di procedere ad un ridimensionamento delle strutture dirigenziali, fa riferimento all'esigenza di intervenire mediante una riconsiderazione delle strutture non solo centrali ma anche periferiche in un quadro di riduzione e riprogrammazione delle stesse che garantisca una migliore allocazione delle risorse nel rispetto del livello di qualità dei servizi resi.

Tale scelta organizzativa, del resto, è in linea anche con i principi ispiratori della legislazione più recente in materia di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, basati sull'efficiente dimensionamento delle strutture in relazione ai corrispondenti bacini di utenza.

Infatti, già l'articolo 1, comma 404, della legge n. 296 del 2006 e l'articolo 74, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008 hanno previsto che, al fine di razionalizzare e ottimizzate l'organizzazione delle spese e dei costi di funzionamento dei Ministeri, si debba procedere a una rideterminazione delle strutture periferiche anche su base interregionale per assicurare una ripartizione funzionale delle competenze sulla base dei principi di efficienza e di economicità.

Pertanto, nello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri è stato previsto l'accorpamento degli uffici scolastici regionali con una popolazione scolastica inferiore ai 200.000 alunni, agli uffici scolastici territorialmente più vicini.

In ogni caso, nelle regioni coinvolte dall'accorpamento degli uffici scolastici non cambierà il servizio prestato all'utenza sul territorio regionale.

Infatti, anche grazie all'utilizzo di nuove tecnologie, affiancate comunque a una presenza amministrativa sul territorio, si sperimenterà un nuovo modello organizzativo che consentirà di coniugare l'esigenza di efficienza della struttura amministrativa con quella di contenimento della spesa, senza alcun depauperamento del funzionamento del sistema scolastico nei territori interessati.

PROFUMO FRANCESCO Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca

11/12/2012