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Atto a cui si riferisce:
C.4/19261 [Linee ferroviarie ad alta velocità/alta capacità in Veneto]



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata martedì 22 gennaio 2013
nell'allegato B della seduta n. 739
All'Interrogazione 4-19261 presentata da
RODOLFO GIULIANO VIOLA
Risposta. - L'architetto Mainardi, nominato con decreto del 22 giugno 2011 del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero delle infrastrutture e trasporti commissario straordinario per la nuova linea AV/AC Venezia-Trieste, ha il compito, tra l'altro, di monitorare e vigilare sugli atti e le procedure autorizzative e realizzative nonché coinvolgere enti e soggetti interessati per assicurare il coordinamento degli stessi e il rispetto dei tempi.
Nel rispetto dei compiti assegnati, il commissario ha esaminato lo stato della procedura autorizzativa e le criticità in atto, tenendo costantemente informati i competenti uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Come gli interroganti hanno riferito, detto commissario, in data 8 agosto 2012, ha presentato ai predetti uffici un rapporto nel quale ha evidenziato la necessità di una alternativa al tracciato che RFI ha presentato nel 2010.
Come comunicato da RFI, interessata al riguardo, le criticità rilevate sul progetto presentato nel 2010 («soluzione litoranea») riguardavano sostanzialmente:

pareri contrari dei comuni interessati dai tracciati;

impatti ambientali ed archeologici;

rilevanti costi di realizzazione.
In tale rapporto il commissario ha altresì evidenziato che Italferr ha elaborato uno «studio di pre-fattibilità» circa la realizzabilità di un diverso tracciato del collegamento ferroviario, nel quale è ipotizzato un corridoio non «litoraneo», bensì in affiancamento alla linea ferroviaria esistente da Mestre/Carpenedo fino a Portogruaro.
Detto studio prevede la realizzazione dell'intervento attraverso numerose fasi funzionali finalizzate innanzitutto alla modernizzazione e al potenziamento della linea ferroviaria esistente e successivamente alla realizzazione del quadruplicamento della linea.
Il commissario ha evidenziato i numerosi vantaggi del progetto del corridoio «quadruplicamento» quali, in particolare, la minore lunghezza del tracciato (57,2 chilometri invece che 61,5 chilometri); il modesto impatto ambientale; la mancata consumazione di territorio agricolo; le ridotte interferenze; la massima flessibilità per la fase di realizzazione, essendo il progetto, come detto, suddiviso in diverse fasi funzionali.
Tra l'altro, l'architetto Mainardi ha riferito che sul progetto si registra l'adesione di gran parte dei comuni interessati, delle associazioni degli agricoltori e delle associazioni ambientaliste, ed ancora che il consiglio regionale del Veneto ha espresso parere favorevole sul progetto.
Inoltre, in detto rapporto si prevedono costi più contenuti, per la prima fase e per il completamento della seconda, rispetto al costo previsto per il progetto di corridoio «litoraneo».
Nel concludere, il commissario ha espresso il parere che il corridoio «quadruplicamento» sia più gradito al territorio, più economico e più razionale.
Come RFI ha riferito, anche l'assessore ai trasporti della regione Veneto, nel prendere atto che tra i possibili tracciati l'ipotesi in affiancamento all'autostrada A4 risulta di fatto superata e tenuto conto delle difficoltà insorte sul tracciato litoraneo, ha convenuto sull'opportunità di esaminare la suddetta soluzione alternativa verificando, però, oltre alla fattibilità tecnica, anche l'impatto sul territorio, limitando gli impatti ambientali e socio-economici e prevedendo, per il tracciato in affiancamento alla attuale linea ferroviaria, soluzioni in galleria in corrispondenza di tutti i centri abitati attraversati dalla linea.
Il commissario, tenuto presente quanto sopra, ha chiesto ad RFI/Italferr la disponibilità a sviluppare le attività progettuali relative al tracciato in affiancamento alla linea esistente, di indicarne i tempi e costi stimati e, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti circa l'opportunità di individuare un nuovo corridoio, riavviare il confronto con il territorio, per pubblicizzare e discutere la scelta più opportuna.
Attualmente, i competenti uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti al fine di proseguire le attività progettuali del tracciato in esame stanno valutando con l'attenzione dovuta la nuova ipotesi prospettata dal commissario Mainardi.

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Corrado Passera.