• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/19366 [Incidenti in motoslitta]



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-19366 presentata da LAURA FRONER
martedì 22 gennaio 2013, seduta n.739
FRONER. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:

il giorno 4 gennaio 2013, intorno alle 21,45, una motoslitta con due persone a bordo e con un rimorchio con altri sei passeggeri che scendeva dal Cermis, in Val di Fiemme è uscita fuori pista, ha sfondato le reti di protezione, e si è ribaltata cadendo in un dirupo;

le persone a bordo, di nazionalità russa, sono finite oltre il limite della pista: sei sono morti sul colpo, gli altri due sono stati ricoverati in gravi condizioni negli ospedali di Trento e Cavalese;

ai soccorsi, subito intervenuti malgrado le difficoltà per le condizioni del terreno e per il buio, hanno partecipato il 118 di Cavalese, la Croce bianca di Tesero, la Croce Rossa di Moena, il Soccorso Alpino di Fiemme e i vigili del fuoco dei paesi della valle;

dopo la tragedia il sindaco di Cavalese ha dichiarato che l'ente gestore delle piste aveva intimato alla comitiva di non muoversi, ma i turisti avevano ignorato il divieto;

la disciplina per la circolazione delle motoslitte, definite veicoli atipici, privi delle caratteristiche tecniche per la circolazione su strada, è esercitata principalmente dalle regioni e dalle province autonome, cui spetta la competenza sulla viabilità regionale e sulla viabilità minore, nonché il compito di fornire gli indirizzi per la regolamentazione comunale; ai comuni compete la regolamentazione di dettaglio dell'utilizzo di questi mezzi motorizzati nel proprio territorio;

non c'è a livello statale alcuna regolamentazione per la circolazione e relative sanzioni dei mezzi motorizzati che in tutte le stagioni scorazzano sulle montagne, nonostante che la legge delega per la revisione del codice della strada (n. 85 del 22 marzo 2001) avesse richiamato espressamente la necessità di regolamentare l'utilizzo delle motoslitte, prevedendo l'obbligo del contrassegno identificativo, dell'assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, nonché del possesso per il guidatore del certificato di idoneità alla conduzione;

il 19 maggio 2010, rispondendo ad una interrogazione a prima firma dell'interrogante, il Sottosegretario al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ricordava che lo stesso Ministero, in ottemperanza alla delega del 2001, aveva predisposto un corposo articolato di modifica del codice della strada; tuttavia, il decreto legislativo 15 gennaio 2009, n. 19 «Disposizioni integrative e correttive del Nuovo codice della strada» era stato licenziato privo delle modifiche in materia, poiché la circolazione su strada delle motoslitte è da considerarsi inammissibile e pertanto la sua regolamentazione esula dalla competenza istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tuttavia in considerazione della rilevanza della questione per l'incolumità e la sicurezza delle persone in ambienti montani, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti intendeva garantire la piena collaborazione al fine di individuare, anche in ambito legislativo a livello statale gli strumenti idonei a regolare la materia -:

se il Governo, dal 2010 ad oggi, abbia elaborato un nuovo progetto di disciplina della materia e quali urgenti iniziative normative intenda adottare per dar seguito agli impegni assunti, e per scongiurare il ripetersi di tragedie come quella del 4 gennaio. (4-19366)